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Ex province siciliane: prorogati fino al 31 luglio 2019 i commissari straordinari, Girolamo Di Fazio ex commissario a Termini resta in carica

Il governo della regione siciliana, guidato dal presidente Nello Musumeci, ha prorogato sino al 31 luglio 2019 con propri decreti i commissari straordinari delle ex province siciliane. Restano al proprio posto pertanto Girolamo Di Pisa (Agrigento), Rosalba Panvini (Caltanissetta), Ferdinando Guarino (Enna), Salvatore Piazza (Ragusa), Carmela Floreno (Siracusa) e Raimondo Cerami (Trapani), nonchè Girolamo Di Fazio (Consiglio metropolitano di Palermo), Francesca Paola Gargano (Consiglio metropolitano di Catania) e Filippo Ribaudo (Consiglio metropolitano Messina). Le ex Province sono rette da commissari straordinari da più di 5 anni e Ragusa e Agrigento da 6 anni e mezzo, a conferma di una riforma degli enti di area vasta che non è mai decollata. Quasi tutti gli enti segnano una forte criticità finanziaria per via del prelievo forzoso e presentano squilibri di bilancio; il Libero Consorzio Comunale di Siracusa invece ha dichiarato il dissesto finanziario.

Il commissario della provincia di Palermo Girolamo Di Fazio

Girolamo Di Fazio, 69 anni, è nato a Ramacca in provincia di Catania.
A Catania, dove attualmente vive, ha completato gli studi conseguendo la maturità classica, la laurea in Giurisprudenza e l’abilitazione alla professione di Avvocato. Nell’ agosto del 2016 viene nominato, dal Presidente della Regione Sicilia, Commissario Straordinario del Comune di Termini Imerese, con i poteri del Sindaco e della Giunta, incarico ricoperto sino alla fine di giugno 2017, e cioè fino all’elezione della nuova Amministrazione.
Nello stesso periodo viene nominato Consulente della Commissione Regionale Antimafia. Vincitore del concorso a Commissario di P.S. nel 1976 frequenta a Roma l’Istituto Superiore di Polizia e viene assegnato, per un breve periodo, al Commissariato di Ostia.
Trasferito alla Questura di Palermo, nel 1977, fa esperienza in diversi settori per poi essere assegnato alla Squadra Mobile, allora diretta da Boris Giuliano. In quegli anni, costellati di efferati delitti e fatti criminali, conosce e collabora con i Magistrati storici del tribunale di Palermo : Chinnici, Falcone, Borsellino.
Nel 1982, assegnato quale Dirigente al Commissariato P.S. di Piazza Armerina (EN), applica, per la prima volta in Italia, l’articolo 416 bis, all’indomani della sua entrata in vigore, a carico di una associazione mafiosa locale.
Trasferito alla Questura di Catania dirige diversi settori operativi sino alla sua nomina a Capo di Gabinetto della Questura e successivamente a Vice Questore Vicario.
Promosso Dirigente Superiore, nel 2004 viene nominato Questore della Provincia di Ragusa. Dove opera con ottimi risultati sino al 2007.
Nel 2007 viene nominato Questore della Provincia di Agrigento dove espleta le funzioni sino al 2011.
In quegli anni la Questura di Agrigento ebbe a fronteggiare e gestire diverse crisi, sociali e criminali; si vuole ricordare l’enorme afflusso di immigrati nell’isola di Lampedusa, a seguito delle così dette
‘’ primavere arabe’’ e, il forte contrasto alla criminalità comune ed organizzata che vide la cattura dei latitanti ‘’storici’’ della provincia.
Nel 2011 promosso Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza viene inviato a Roma ed assegnato alla Direzione Centrale dell’Immigrazione quale consulente del Capo della Polizia, occupandosi del problema
Immigrazione a livello nazionale e dei rapporti con la Libia, luogo privilegiato dai favoreggiatori della immigrazione clandestina.
Nel 2013 viene collocato in quiescenza per raggiunti limiti di età.
Con D.A., Assessorato Della Salute, della Regione Sicilia n. 633 del 3 aprile 2013 e successive modifiche ed integrazione, viene nominato Componente della Commissione Ispettiva Regionale di verifica degli appalti nelle Aziende Sanitarie; attività svolta sino al 2016.

Nel corso della carriera gli sono stati attribuiti riconoscimenti da parte di enti pubblici, privati e sindacali tra i quali si vuole solo ricordare la nomina, prima a ‘’Cavaliere’’, poi a ‘’Ufficiale’’ e infine a
‘’Commendatore’’ al merito della Repubblica Italiana.
Nel settembre del 2017, l’Amministrazione Comunale di Termini Imerese, gli ha conferito la Cittadinanza Onoraria per ‘’ l’encomiabile impegno profuso nella gestione del Comune di Termini Imerese in un periodo di forti criticità economiche e amministrative’’.

 






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