Cronaca Politica Sicilia Termini Imerese

Operaio Fiat a Sunseri:”Perché mi hai bloccato”?

Non si placano le polemiche a seguito del botta e risposta tra il deputato Luigi Sunseri del Movimento 5 Stelle e il segretario della Fiom Sicilia e rappresentante degli operai ex Fiat di Termini Imerese, Roberto Mastrosimone (clicca qui per vedere cosa è successo). Oggi è pervenuto alla nostra redazione il comunicato di un operaio Blutec, Piero Scaletta che di seguito riportiamo.

Non siamo riusciti a contattare l’onorevole Sunseri, siamo in attesa di un suo riscontro: potrà sempre avere uno spazio sul nostro giornale per replicare.

Il commento dell’operaio Blutec Piero Scaletta

 

Il 26 ottobre scorso, davanti ai cancelli dello stabilimento ex Fiat sono venuti a trovarci Di Maio e Sunseri rassicurando tutti i dipendenti che avrebbero trovato ogni possibile soluzione per questa infinita vertenza. Dinanzi a tali rassicurazioni ovviamente ci siamo un pò tranquillizzati credendo che tutto sarebbe andato a buon fine….
Nessuno ha la bacchetta magica! Ma da quel giorno (purtroppo) il nulla, il silenzio più assoluto…
Due giorni fa leggo su Facebook nella “pagina ufficiale” dell’onorevole Sunseri un attacco al neo segretario nazionale della Cgil, Maurizio Landini, sulla questione TAV si TAV no…
Qualche minuto dopo il nostro segretario regionale della Fiom Sicilia, Roberto Mastrosimone replica a Sunseri (sia Landini sia Mastrosimone da dirigenti della Fiom sono stati determinanti ed impegnati in prima linea in questa lunga e faticosa vertenza, sono stati sempre vicino ai lavoratori) che in tutta risposta pubblica un altro post con il quale lancia pesanti accuse verso quei dirigenti sindacali che – a suo dire – hanno campato sulle spalle nostre: le spalle di quei lavoratori che, nonostante tutto e liberamente, mensilmente versano la tessera al sindacato per essere difesi a seguito in una vertenza complessa e difficile finalizzata alla salvaguardia del posto di lavoro.
Da cittadino, da dipendente ex Fca ed oggi Blutec, da iscritto alla Fiom-Cgil ho sentito liberamente l’obbligo ed il dovere di intervenire esprimendo solidarietà e vicinanza verso tutti i dirigenti sindacali che in questi anni con impegno e dedizione ci sono stati vicini seguendo passo passo l’evoluzione negativa della vertenza.
Perché ho assunto questa posizione pubblica? Perché per me è giusto così. Sono convinto, infatti, che se non fosse stato per l’impegno dei nostri sindacalisti oggi non si parlerebbe più di Termini Imerese. Questione chiusa ed archiviata! E su questa convinzione sono certo che possono dare conferma tutti i miei colleghi ex Fiat_Blutec ed anche i colleghi dell’indotto.
E, comunque, la mia replica non voleva essere una offesa al deputato, oltretutto perché non mi appartiene offendere a chicchessia. Voleva essere soltanto una sollecitazione, uno sprone per chiedere il massimo impegno per la risoluzione del nostro problema.
Il deputato (a quanto pare) ha reagito impulsivamente bloccandomi su Facebook. E non è la prima volta. Le voci fuori dal coro vanno eliminate dalla “sua” pagina che ha delle regole democratiche: tu sei in sintonia con il deputato puoi scrivere, tu non sei allineato alle mie posizioni? Stop! Scatta il “blocco” su Fb e la censura.
A mio parere, la cosa grave che ha fatto Sunseri, da deputato regionale che è stato votato a Termini Imerese con tantissimi consensi è la netta distinzione tra quelli che l’hanno votato e quelli che non l’hanno votato (tra cui anche io). E ritengo strana ed ambigua la risposta che ha dato ad un mio collega quando gli ha chiesto: “Perché hai bloccato Piero Scaletta?” “Non mi da la possibilità di interloquire con lui…”
Onorevole sono un cittadino Termitano, non sono un politico, sono un cassintegrato e lei con me ci deve parlare pure…
E, da ultimo, penso e spero che anziché fare il megafono delle posizioni del M5S contro Landini sulla Tav per ingraziarsi il gruppo dirigente nazionale per continuare la sua scalata politica personale, avrebbe potuto lanciare un appello al neo segretario della Cgil per continuare ad interessarsi – con un’altra è più importante responsabilità sindacale – della vertenza di Termini Imerese i cui operai coinvolti soffrono da anni e non dormono la notte, non sapendo se domani avranno la cassa integrazione e se mai potranno tornare al lavoro in quello stabilimento.
Un’occasione sciupata in malo modo.






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