Cronaca Politica Termini Imerese

Voto di scambio: sarebbero 37 gli indagati

Nell’ambito dell’inchiesta legata al voto di scambio al comune di Termini Imerese, salirebbero a 37 gli indagati. E’ quanto si legge oggi sul Giornale di Sicilia.
Tra gli indagati ci sarebbero anche l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, il capogruppo all’Ars di Diventerà Bellissima, Alessandro Aricò e il sindaco di Termini Imerese, Francesco Giunta.

Ma i politici indagati dichiarano di non essere a conoscenza del procedimento a loro carico. “Sono sorpreso, non so nulla”, dice l’assessore Toto Cordaro. Così come Alessandro Aricò: “Non mi risulta che vi siano inchieste a mio carico”. Stesso stupore ha manifestato il sindaco Francesco Giunta.

Nella lista degli indagati che hanno ricevuto la proroga i fratelli Caputo, Salvatore di 61 e Mario di 45 ann; Benito Vercio, di Caltavuturo, ritenuto un procacciatore di voti, 63 anni (anche lui ottenne l’annullamento e fu rimesso in libertà); Stefano Vinci, di Scillato, 51 anni; l’ex assessore comunale di Termini Maria Loredana Bellavia, 55; Annalisa Rio, di 31; Pagano, 59 anni, e Attaguile, di 71; Teresa Macaluso, di 53; Agostino Rio, di 62; Giuseppe Pileri, 46 anni; Giacomo Carlisi, 38; Santina Sodaro, 54 anni; Giovanna Muscarella, 45; Pietro Corso, 42; Sergio Tucciarello, 39 anni; Davide Tucciarello, 37; Maria Antonia Tucciarello Scarcipino, 50 anni; Angelo Scaglione, 63; Salvatore Caltagirone, 55; Antonino Butera e Liborio Pusateri, di 55 anni ciascuno; Vito Patanella; Giuseppe Di Blasi, 44; Nicola Santovito, 60; Salvatore Cammarata, 44; Salvatore Carollo, Antonello Ambra e Gioacchino Orlando.

 






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