Cronaca Termini Imerese

Aggredito un operatore all’isola ecologica di Termini Imerese

Aggressione all’isola ecologica di Termini Imerese. Nel pomeriggio dello scorso 4 marzo un addetto al controllo del centro di raccolta dei rifiuti “Crisone” è stato aggredito a colpi di bastone da un cittadino che pretendeva di conferire, indiscriminatamente, indifferenziata, nella giornata di lunedì, nonostante sia espressamente vietato dalla ordinanza sindacale che regolamenta i conferimenti.

In queste ultime settimane, l’assenza dei consueti controlli, a cura delle Guardie Ambientali (hanno ripreso il servizio, da qualche giorno, dopo il rinnovo della convenzione) ha inevitabilmente aumentato la convinzione di impunità. Purtroppo, come scrivevamo, nel pomeriggio di lunedì scorso l’operatore in servizio è stato aggredito al centro di raccolta nel tentativo di evitare di far conferire indifferenziato. Successivamente lo stesso è stato costretto a rivolgersi al pronto soccorso, al fine di procedere ai necessari accertamenti sanitari, in particolare al fine di verificare eventuali fratture oltre che per medicare i diversi graffi e la ferita alla testa derivante dai colpi di bastone inferti.

L’aggressore è stato identificato e segnalato alle autorità competenti. Inoltre, è stata presentata dettagliata denuncia alle forze dell’ordine, determinante l’acquisizione di immagini acquisite dalle video camere poste nelle vicinanze.

Al riguardo, il sindaco Francesco Giunta ha dichiarato: “Siamo davvero molto scossi per l’accaduto, verificatosi, peraltro, in pieno giorno, in un luogo, a quell’ora, particolarmente frequentato. Quanto accaduto all’operatore ecologico è il sintomo delle condizioni nelle quali operano i nostri uomini. Tutto questo, di certo, non ci ferma, piuttosto, ci determina, ancor più, se ve ne fosse la necessità, ad andare avanti nella strada intrapresa di una raccolta differenziata sempre più spinta e che produca i frutti sperati, sia sotto l’aspetto dell’abbassamento dei costi di gestione del servizio, sia anche riguardo ad una scelta di rispetto, incondizionato, dell’ambiente che ci circonda. Auspichiamo che, all’autore del violento gesto, tra l’altro, già individuato, possano essere applicate le sanzoni che merita. Ci affidiamo al lavoro della magistratura che saprà, di certo, acquisire ogni elemento utile a ricostruire la dinamica del pestaggio, di un uomo che stava cercando, soltanto, di compiere il proprio dovere”.





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