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Blutec nella bufera: arrestati i vertici dell’azienda

 Blutec, azienda subentratata a FCA nelll’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese, è nella bufera. Agli arresti domiciliari, con l’accusa di malversazione di fondi pubblici ai danni dello Stato, sono finiti il  presidente del Consiglio di amministrazione della società, Roberto Ginatta, e l’amministratore delegato, Cosimo Di Cursi.

 

Nell’ambito di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese, la guardia di finanza di Palermo, su un’ordinanza del gip del tribunale termitano, ha disposto la misura.

Ai due è imposto il divieto di esercitare imprese e uffici direttivi di persone giuridiche e delle imprese per 12 mesi.

È scattato inoltre il sequestro preventivo dell’intero complesso aziendale e delle quote societarie, nonché delle disponibilità finanziarie, immobiliari e mobiliari riconducibili ai due indagati, per un importo totale di 16 milioni e 516 mila euro.

Ulteriori dettagli saranno forniti durante una conferenza stampa che si svolgerà alle ore 10:30 presso la procura della Repubblica di Termini Imerese, alla presenza del Procuratore della Repubblica.

Lo scorso ottobre la Procura di Termini Imerese, guidata da Ambrogio Cartosio, aveva aperto un’inchiesta su Blutec per fare luce sull’utilizzo dei fondi derivanti dal maxi-finanziamento da 21 milioni di euro di Invitalia per il rilancio dello stabilimento. Nell’ambito delle indagini, a ottobre i finanzieri avevano sequestrato alcuni documenti e i file dei computer.

Per leggere il commento del sindaco di Termini Imerese clicca qui

 






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