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Mafia da Trabia alle Madonie, per un termitano chiesta condanna a 18 anni

Va avanti il processo «Black cat». Nei giorni scorsi, presso il tribunale di Termini Imerese, il processo presieduto dal giudice Vittorio Alcamo, a latere Angela Lo Piparo e Gregorio Balsamo, ha portato a giudizio capi e gregari della mafia da Trabia a Caccamo fino alle Madonie.

La richiesta è di 19 condanne, tra cui anche un termitano, per 229 anni di carcere e un’assoluzione.

Le richieste

Le richieste di condanna sono per Peppino Barreca di Gangi a 16 anni, Riccardo Giuffrè di Caltavuturo a 13 anni, Gioacchino Martorana di Castelbuono a 12 anni per associazione mafiosa e 3 anni e 1.500 euro di multa per ricettazione con esclusione della continuazione, Benedetto Mazzeo di Montemaggiore Belsito a 12 anni e 6 mesi, Giacomo Di Dio di Capizzi a 7 anni e 5 mila euro di multa, Salvatore La Barbera di Trabia a 7 anni e 6 mesi oltre a 6 mila euro di multa, Francesco Lo Medico di Bagheria a 4 anni, Sebastiano Sudano e Francesco Saitta di Ramacca a 7 anni e 6 mesi, Ignazio Arena di Trabia a 7 anni, Rosario Lanza di Cerda a 15 anni, Gianluca Cancilla di Trabia a 15 anni, Nicasio Salerno di Caccamo a 18 anni, Luigi Giovanni Barone di Caccamo a 18 anni, Mercurio Bisesi di Termini Imerese a 18 anni, Loreto Di Chiara di Caccamo a 18 anni, Nicola Teresi di Sciara a 12 anni e 6 mesi, Antonio Marino di Trabia a 10 anni e Giuseppe Albanese di Caltavuturo a 18 anni.

La richiesta di assoluzione è per Antonio Giuseppe Termini di Polizzi Generosa «per non aver commesso il fatto».





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