Culto e Chiese

Pasqua del Signore: con Cristo risorgiamo a una «Vita nuova»

 L’annuncio pasquale risuona oggi nella Chiesa: Cristo è risorto, egli vive al di là della morte, è il Signore dei vivi e dei morti. Nella «notte più chiara dei giorno» la parola onnipotente di Dio che ha creato i cieli e la terra e ha formato l’uomo a sua immagine e somiglianza, chiama a una vita immortale l’uomo nuovo, Gesù di Nazaret, figlio di Dio e figlio di Maria. Pasqua è dunque annuncio del fatto della risurrezione, della vittoria sulla morte, della vita che non sarà distrutta. Fu questa la realtà testimoniata dagli apostoli; ma l’annuncio che Cristo è vivo deve risuonare continuamente. La Chiesa, nata dalla Pasqua di Cristo, custodisce questo annuncio e lo trasmette in vari modi ad ogni generazione: nei sacramenti lo rende attuale e contemporaneo ad ogni comunità riunita nel nome dei Signore; con la propria vita di comunione e di servizio si sforza di testimoniano davanti al mondo.

DOMENICA DI RESURREZIONE

Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.*

Gesù risorto lascia nel sepolcro teli e sudario.

Non si risorge se non ti lasci qualcosa dietro, qualcosa che ti tiene ancora prigioniero della morte: chiamalo vizio, dipendenza, difetto, inclinazione al male, chiamalo come vuoi, ma per poter risorgere con Cristo devi liberarti di ciò che ti impedisce di vivere pienamente da Risorto.

La celebriamo questa Pasqua una volta e per tutte? Fai una scelta seria e credi che uno che è capace di risorgere dai morti è potente da liberare anche te.





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