Cronaca Palermo Sicilia

Carabinieri: sequestri e confische di beni per tre milioni di euro

I carabinieri del nucleo investigativo di Palermo hanno dato esecuzione all’ultimo di una serie di provvedimenti di sequestro e di confisca, emessi nel mese in corso dal tribunale di Palermo, sezione misure di prevenzione, inerenti a beni mobili e immobili per un valore complessivo di circa 3 milioni di euro, concordando con il quadro indiziario ricostruito dalle indagini patrimoniali svolte dai militari dell’Arma sotto l’egida della Procura della Repubblica di Palermo.

Il provvedimento ha riguardato  Francesco Paolo Piscitello, nato a Palermo il 09.01.1951, tratto in arresto ambito operazione denominata “Perseo”, appartenente al mandamento mafioso di Palermo – Porta Nuova. A Piscitello   veniva contestato di aver agevolato l’attività dell’associazione mafiosa Cosa Nostra, per aver messo a disposizione di Enrico Scalavino, all’epoca latitante, un appartamento;  sono stati confiscati tre magazzini siti in Palermo del valore complessivo di circa euro 200.000. Gli altri provvedimenti, eseguiti nei giorni scorsi, hanno invece riguardato :

 A Giovanni Tusa, nato a Palermo, classe 1975, tratto in arresto nell’ambito dell’operazione denominata “Brasca”, appartenente alla famiglia mafiosa di Palermo – Villagrazia, in atto detenuto, veniva contestato di aver agevolato l’attività dell’associazione mafiosa Cosa Nostra, per aver contribuito a realizzare un costante collegamento tra i vertici dell’organizzazione attraverso incontri e riunioni presso i locali ove esercitava l’attività commerciale. Al Tusa  sono stati sequestrati beni del valore complessivo di circa  euro 345.000:  un intero complesso dei beni aziendali dell’impresa individuale denominata “I saporti della terra di Tusa Giovanni”, esercente attività di commercio al dettaglio di frutta e verdura, avente sede in Palermo e sette rapporti bancari.

Ad Aristide Neri, nato a Palermo, classe 1979, tratto in arresto ambito operazione di servizio denominata “Jafar”, appartenente alla famiglia mafiosa di Misilmeri, in atto detenuto, veniva contestata la partecipazione ad un’estorsione commessa tra febbraio e aprile 2014 ed il suo pieno inserimento nella famiglia mafiosa alle dipendenze di Francesco Lo Gerfo.  A Neri sono stati sequestrati beni, del valore complessivo di circa 155.000 euro: un intero complesso dei beni aziendali dell’impresa individuale denominata “CN COSTRUZIONI DI ARISTIDE NERI”, esercente attività edile, avente sede in Misilmeri e 2 rapporti bancari.

A Giuseppe Ruggeri, nato a Palermo, classe 1976, tratto in arresto nell’ambito dell’operazione “PANTA REI”, appartenente al mandamento mafioso di Palermo – Porta Nuova, veniva contestato l’aver collaborato con CALCAGNO Paolo nella gestione del mandamento mafioso, coordinando le attività illecite e le estorsioni e occupandosi del sostentamento dei detenuti e dei rapporti con esponenti di altre famiglie. A Ruggero sono stati confiscati i seguenti beni, del valore complessivo di circa 200.000 euro: capitale sociale e complesso aziendale della società “L.C.R. FRESCOGEL S.R.L.” con sede in Palermo, avente quale attività il commercio all’ingrosso di prodotti della pesca freschi e 6 rapporti bancari.

A Giulio Caporrimo, nato a Palermo, classe 1969, tratto in arresto nell’ambito dell’operazione denominata “OSCAR”, già reggente del mandamento mafioso di Palermo – Tommaso Natale, in atto detenuto, è stato sequestrato un immobile ad uso commerciale, in atto adibito ad attività di bar sito in Palermo, del valore di euro 2.000.000 circa.





348 Visite totali, 6 visite odierne

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *