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Termini Imerese: postazioni militari nel degrado, l’appello di Archeoclub e Legambiente


Le associazioni Archeoclub “Himera” e Legambiente di Termini Imerese lanciano un appello per salvare, bonificare e rilanciare il territorio all’interno di una politica verde-storico-culturale. Nei giorni scorsi i presidenti delle due associazioni, Sergio Merlino D’Amore e Agostino Moscato, insieme ad un team specializzato, con il giornalista termitano studioso del territorio, Giuseppe Longo e il consulente esperto geologo, Donaldo Di Cristofalo, hanno effettuato un sopralluogo in una delle 13 postazioni militaripresenti a Termini Imerese e hanno trovato una discarica abusiva.

«Per noi è fondamentale riallacciare i rapporti con la soprintendenza ai Beni Culturali e con tutte le partnership che possono e devo rinvestire all’interno del primo processo di riconversione post industriale anche in considerazione della grande ricchezza di beni espositivi che il territorio vanta –  ha affermato il presidente dell’Archeoclub “Himera”, Sergio Merlino D’Amore -. Il nostro operato è indirizzato, inoltre, alla rivalorizzazione di questi siti post bellici che appartengono all’archeologia dell’industria contemporanea, anche perché al proprio interno vi era una vera e propria armeria e luoghi abitativi che, ad oggi, sono oggetto di culto tra tutti coloro che vogliono visitare il nostro territorio di provincia, da noi considerato come il paese delle meraviglie».

«Da oltre sei anni abbiamo attenzionato la problematica all’ufficio demanio dell’undicesimo reparto infrastrutture di Palermo – ha affermato il presidente di Legambiente Termini Imerese, Agostino Moscato -. L’obiettivo oltre ad essere quello di ripulire le aree è anche quello di capire se c’è il rischio della presenza di ordigni residuati bellici interrati e scongiurare rischi per la salute e la sicurezza dei cittadini. L’opera sembra essere alquanto difficile perché molti terreni sono di proprietà privata, noi continueremo a vigilare e ci rivolgeremo agli organi competenti per iniziare questo percorso di bonifica e rilancio».

La postazione militare in contrada Molinelli

La Postazione Circolare Monoarma in questione è sita negli immediati dintorni di Termini Imerese, in località “Molinelli”, a valle del cimitero comunale, in un sito prospiciente sul tratto terminale del fiume San Leonardo. La struttura presenta un unico ambiente: camera di combattimento, la rispettiva riservetta (deposito delle munizioni), il basamento di appoggio per la mitragliatrice, ed è munita di feritoie rettangolari dal lato rivolto alle zone da controllare. La struttura militare rappresenta il tipico modello di fortificazione più diffuso nelle Isole e appartiene alla varietà di postazione monoarma, tipo Ispettorato Genio, adottata come standard per mitragliatrici e/o fucili mitragliatori dalla metà del 1942 in poi. La costruzione è del tipo “leggero”, cioè con grado di protezione alle schegge di piccolo calibro. La camera di combattimento conteneva duemilitari serventi all’arma, più un terzo aiutante porta munizioni.

Nella foto in evidenza, da sinistra: Giuseppe Longo, Donaldo Di Cristofalo, Agostino Moscato, Sergio Merlino D’Amore

Il reportage fotografico in contrada Molinelli







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