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Palermo calcio, slitta la sentenza: rinviata l’udienza al 29 maggio


Tutto rinviato al 29 maggio. Ad annunciare il rinvio dell’udienza della corte federale d’appello è stato l’avvocato del Benevento Eduardo Chiacchio uscendo dall’aula. “Il presidente Santoro si è astenuto – dice Chiacchio – per un articolo che era stato pubblicato su un giornale, per cui il Collegio ha deciso di rinviare il tutto a mercoledì 29 maggio perché non era nella composizione dovuta per poter giudicare. Non c’entra nulla la decisione del Tar sul caso Foggia, è stata una decisone del presidente Santoro a causa di un articolo su di lui”.

Repubblica di oggi ha messo in evidenza che il presidente Santoro è finito insieme ad altri trenta indagati, fra i quali l’ex ministro Francesco Romano e l’ex presidente della regione siciliana Raffaele Lombardo, al centro degli accertamenti sui presunti casi di corruzione al Consiglio di Stato: proprio dell’organo di rilievo costituzionale Santoro era fra i candidati più autorevoli al ruolo di presidente, incarico poi assegnato a Filippo Patroni Griffi. A gennaio la procura di Roma ha chiesto altri sei mesi di indagini sul procedimento che viaggia in parallelo con quello aperto dalla procura di Messina in cui si ipotizzano episodi di corruzione in atti giudiziari per pilotare sentenze nell’ambito della giustizia amministrativa.

 

“Su Santoro, Lotito e Pecoraro – aveva detto il direttore finanziario di Arkus Network Salvatore Tuttolomondo ai cronisti presenti a Roma – non esprimiamo giudizi o commenti: il presidente del Collegio e il procuratore capo sono persone che meritano, fino a prova contraria, rispetto, stima e considerazione. La presenza dei tifosi qui a Roma è un grande segno di responsabilità per noi, e per tutti coloro che credono nei colori rosanero siamo qui a lottare e lotteremo fino in fondo. Io come persona sono per la logica del bicchiere mezzo pieno piuttosto che mezzo vuoto, posso dire che l’ottimismo lo impieghiamo nel proseguire qualsiasi sia l’esito. Qualunque sarà la sentenza l’accoglieremo, certo se è una sentenza con esito positivo come tutti auspicano ben venga, in caso di esito negativo finché non ci sarà la parola di giudicato definitivo continueremo ad essere ottimisti”






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