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Petralia Soprana: a palazzo Pottino il ballo del Gattopardo – FOTO E VIDEO

È stato un riportare  i fasti di fine Ottocento, un viaggiare nel tempo ad occhi aperti. Sabato  25 maggio le luci e le musiche hanno rianimato il palazzo Pottino di Echifaldo attraverso un coinvolgente momento teatralizzato i cui testi sono stati scritti da Matilde La Placa,  poetessa e scrittrice. Trattasi questo del terzo episodio della vita nobile dei Marchesi . L’esordio è stato a dicembre con“Natale e Nobiltà”scritto per il primo atto da Santo Li Puma e per il secondo da Matilde. Il secondo episodio è stato ad aprile con Pasqua in nobiltà” e adesso il terzo,a maggio chiude la trilogia con il Gran ballo del Gattopardo e il fidanzamento della marchesina“. Le trame originali e ben intrecciate, molto ingegnose , sono state  create per rappresentare alcune scene di vita  nobiliare immerse nella vita sociale del tempo, ma lo stesso tempo affini per raccontare usanze, storie e  tradizioni di Petralia Soprana.

La trama

Alla Marchesa Rosa Pottino è stato imposto un matrimonio dalla famiglia come consuetudine del tempo  che lei non vuole però assolutamente portare a compimento. Onesta , sincera, pura  come sentimenti che prova, vorrebbe rifiutare il suo futuro fidanzato preferendo un giovane conosciuto ad una festa in maschera alla quale è andata di nascosto assieme alla sua preziosa dama di compagnia Palmina,la quale fin da piccola l’ha sempre protetta ,coperta e voluta bene come una figlia,e con loro si è fatto complice il fedele Antonio,mezzadro della famiglia, tipo empatico, bizzarro e molto saggio. È proprio a Palmina che un giorno Rosa, essendo molto turbata nell’animo, confessa di aver perdutamente perso la testa per il giovane della festa con il quale ha scambiato delle promesse d’amore sincere,il misterioso ragazzo è pure un poeta ed ha fatto innamorare Rosa con una dedica, una sua poesia di sincerità e d’amore da lui composta,dalle parole che restano scolpite e che conquistano la nobile ragazza catturando il suo cuore. Intanto,  a casa Pottino fervono i preparativi per il fidanzamento ufficiale dove Rosa dovrà scegliere un bouquet di fiori per il suo primo ballo il Cotillon, usanza ampiamente diffusa in quegli anni dopo la scelta  di Francesco Giuseppe imperatore d’Austria,  a Sissi. Con questo simbolo consentirà alle nozze ma è un momento che lei non vorrebbe mai che avvenisse dato che è contraria a sposare un uomo che non ama ma che aggrada solo alla famiglia per una convenienza economica. Qui allora l’entrata di scena molto divertente e simpatica del confessore della ragazza un altro suo confidente e punto d’appoggio da cui si sente capita. La Marchesa, autoritaria ed abile manipolatrice, usa la sua gentilezza , il suo garbo ed i suoi toni delicati per ottenere tutto ciò che vuole, essendo  un po’ scaramantica invita il prete Don Gaetano ,  ( il personaggio ricorda il noto sacerdote Don Gaetano Ragona che nell’Ottocento ha collaborato con un membro della famiglia dei Marchesi Pottino, architetto di genio,per abbellire ed arricchire l’interno della chiesa del SS. Salvatore e della sacrestia annessa,una vera galleria d’arte)
dall’indole buona e pacata che cerca di accondiscendere i desideri di tutti ,ha però un difetto è molto goloso. Ogni occasione per lui è buona per assaporare i piaceri della tavola, così si farà anche lui invitare al grandioso pranzo luculliano e succulento composto da una moltitudine di portate con cibi particolari del luogo tutti elencati da Palmina e scelti nel particolare dalla Marchesa che voleva che tutto fosse alla perfezione e di gradimento dei Baroni i futuri consuoceri da lei scelti. Successivamente anche l’arrivo dei baroni nell’abitazione dei Pottino,ospiti tanto attesi (che nella commedia saranno gli Sgadari, altra famiglia nobile e ricca che ha fatto parte della storia di Petralia Soprana). A completare il quadro manca ancora il figlio dei Baroni tanto atteso che si scopre alla fine anche lui essere un poeta. Questo particolare colpisce molto la Marchesina e anche Palmina che restano molto perplesse. All’improvviso, entra nella stanza il figlio dei Baroni, Giuseppe, il quale si scusa per il ritardo riportato. I due giovani iniziano a guardarsi poi restano da soli nella stanza. La Marchesina a questo punto esasperata dalla situazione confessa con molta semplicità ma anche imbarazzo della sua situazione sentimentale e di ciò che prova poiché vuole essere sincera dei suoi sentimenti rifiutando così con galanteria il barone Giuseppe che era stato deciso come suo promesso fidanzato . Confessa di essersi pertanto innamorata ad un ballo di un
ragazzo ed inizia a recitare i versi di quella poesia che l’aveva colpita ma non fa in tempo a citarne le prime parole che il Barone continua la poesia e le fa subito comprendere che quel giovane mascherato alla festa non era un altri che lui svelando la sua vera identità. Il barone Infatti sapeva che lei sarebbe stata la sua Sposa e voleva un po’ metterla alla prova per vedere se era diversa dalle altre da me e avesse dei valori e dei sentimenti sinceri prima di sposarla. I due giovani felici di essersi ritrovati e soprattutto di essere già promessi, entrano ufficialmente nella stanza da ballo dove inizieranno a danzare per la prima volta insieme  dichiarandosi fidanzati dinanzi ai genitori ed alla società. Un meraviglioso finale dove l’amore puro e l’onestà vince anche sulle convenienze sociali e premia rendendo possibile l’impossibile e l’inaspettato per il bene di tutti. Si dà pertanto valore alla Divina Provvidenza , tipica dell’800.

Fra gli attori hanno partecipato alcuni soci dell’associazione Itimed oramai nota ed oltre che alle stesse Antonella Italia(Presidente)Giovanna Gebbia (consigliera) e pure Matilde (socia),  gli special  guests già presenti, così come  nelle altre edizioni  sono stati anche Piero Polito, artista ed attore del Teatro della Rabba di Petralia Sottana ed Antonio Rabbeni, componente del Teatro di borgata diRaffo. L’esibizione dei balli nella stanza delle feste è stata curata dalla Società di Danza Storica di Palermo che ha eseguito i balli del Gattopardo.

I balconi aperti sulla piazza del Borgo più bello d’Italia hanno riportato  alla luce i tendaggi di broccato e seta e lasciato intravedere gli affreschi, gli arredi e i luccicanti lampadari, gli oggetti d’arte, le stoffe, i mobili d’epoca,gli argenti, le ceramiche e i suppellettili originali della famiglia dei marchesi Pottino di Echifaldo.

L’idea dell’architetto Antonella Italia collaborato dalla consigliera Giovanna Gebbia,suo braccio forte, si è sviluppata  rievocare quel tempo mai perduto e mai dimenticato dalla memoria e dalla fantasia dell’immaginario collettivo. È stato un perdersi meraviglioso, un viaggio nel tempo scollegato dalla realtà che ha entusiasmato, commosso ,emozionato le numerose presenze.

L’evento, patrocinato dal comune di Petralia Soprana, è stato organizzato dall’associazione Itimed presieduta dall’architetto Antonella Italia in collaborazione con la rete dei commercianti“Petralia Soprana – Il Borgo ti accoglie.

Il video di Lucia Farinella


 

Le foto

 






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