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Intervista a Giammarco Buccellato: il palermitano sosia ufficiale di Jon Snow

È considerato il gemello italiano di Kit Harington, meglio conosciuto per i suo personaggio Jon snow nella celebre serie tv “Il Trono di spade”. Stiamo parlando del palermitano Giammarco Buccellato, diventato famoso per la sua incredibile somiglianza con l’attore. Giammarco, infatti, è il sosia italiano ufficiale di Jon Snow, il protagonista della famosa serie tv “Game of thrones

In occasione dell’ultimo grande evento al quale ha partecipato, “L’incanto del Trono“, himerah24.it ha scelto di intervistarlo. 

Giammarco, pochi giorni fa ti abbiamo visto tra i protagonisti dell’evento “L’incanto del trono”, parlaci un po’ di questa manifestazione…

«L’incanto del trono nasce dall’idea visionaria di Lara Grecchi, una delle persone più imprevedibili (in positivo) che io conosca. È stata lei a contattarmi, inizialmente perché mi voleva come special guest dell’evento, ma dato che sono una persona estremamente creativa e al tempo stesso perfezionista, infine ho ricoperto il ruolo anche di co-organizzatore. Successivamente contattai il mio amico, ormai per me un fratello, Federico Fiaschi, uno degli organizzatori più gettonati in questo campo nel panorama italiano, in quanto è uno degli organizzatori della Festa dell’unicorno. Ovviamente, la squadra è composta da tantissime altre persone. 
Da tre, siamo diventati quattro, anzi i fantastici quattro direi, con l’aggiunta di Stefano Frontini, lui è stato il tutto fare, essenziale nella nostra squadra la mente. 
La manifestazione nasce con la finalità di creare un evento unico, in un posto unico come Grazzano Visconti, perché Grazzano è un posto magico e può offrire veramente un’atmosfera unica. Tra l’altro è uno dei borghi più belli d’Italia, con un incremento turistico incredibile. Lo abbiamo scelto proprio per la sua unicità e per la sua l’atmosfera sicuramente unica per un evento a tema “Game of Thrones”. 
“L’incanto del trono” ha registrato circa 8.000 presenze  in un borgo che ha circa 200 abitanti, quindi per noi è davvero un record. A tal proposito, sono lieto di anticiparvi che sono in molti a chiederci di organizzare una seconda edizione, chissà…
Va precisato che oltre me, nelle vesti di special guest, erano presenti anche due le doppiatrici italiane di due dei personaggi principali: Giulia Tarquini, doppiatrice di Sansa Stark e Sara Labidi, doppiatrice di Arya Stark. 
Abbiamo creato un percorso all’interno della manifestazione composto da diverse aree itineranti, tra le quali: area trono, Approdo del re, Grande inverno e tante altre». 

Davvero una manifestazione molto interessante. Ci hai raccontato della tua collaborazione, ma vorrei sapere di più a tal proposito…

«Oltre che co-organizzatore, come ho detto poc’anzi, sono stato anche ospite. Tra le attività che hanno interessato maggiormente l’interesse del pubblico, e devo dire che hanno spostato in contemporanea anche gruppi di 400/500 visitatori, troviamo la possibilità di effettuare una foto con me in un’area specifica, dove abbiamo totalizzato circa 1500 foto e l’attività dell’assassinio di Jon Snow. Quest’ultima parte, l’ho curata interamente io. Infine, le attività con le doppiatrici, che hanno suscitato veramente molta curiosità nei visitatori. Inoltre, in alcuni momenti mi sono accostato anche alla presentatrice ufficiale dell’evento, Giulia Griselli. 

Benissimo. Abbiamo appena parlato del tuo ruolo, che infondo hai interpretato anche nell’evento. A questo punto, mi viene spontaneo chiederti cosa si prova ad essere il perfetto sosia italiano di Kit Harington, quindi di Jon Snow? 

«Questa è una bella domanda. È sicuramente una strana sensazione, in quanto Jon Snow è un personaggio famosissimo e ormai è un’icona cult delle serie tv di tutti i tempi.Credo sia tra i personaggi protagonisti più famosi in assoluto di sempre fra tutte le serie tv, dato che è diventato un fenomeno mondiale. Somigliare così allo stremo al protagonista di Game of Thrones è veramente una gran bella cosa. Si ci deve comunque lavorare,  perché non basta somigliare in viso e nelle espressioni, non basta nulla. Si deve essere lui in tutto, interpretazione, movimenti, movenze, temperamento e sopratutto devi essere lui davvero in tutto. Tra l’altro io sono anche alto quanto lui, ho la stessa corporatura, tutto, oltre ad avere lo stesso viso. È una cosa complessa, a tratti stressante, ma poi davvero molto gratificante».

Gratificante direi che sia una delle parole più belle che hai utilizzato. 
A proposito di questo, da quanto tempo e come è iniziata questa tua avventura nei panni di Jon Snow? Ti aspettavi tutto questo successo? 

«Ho iniziato da poco, esattamente un anno fa, eppure ho già fatto tantissimo, nel mio piccolo. Ho partecipato per la prima volta all’Etnacomics da ospite, mentre  l’anno scorso portavo per la prima volta il mio costume completo, quest’anno sono stato invitato come ospite. Tutto iniziò quando lo stesso Kit Harington mi vide a Venezia e riconoscendo l’incredibile somiglianza tra noi. Pensa che io all’epoca non conoscevo ne lui ne Game of Thrones. Infatti, subito dopo quell’incontro ho iniziato la serie tv.
Non mi aspettavo tutti questi consensi, anche se ambivo a contraddistinguermi. È stata una salita molto ripida e che ancora non è finita. La mia ambizione, infatti, cresce di giorno in giorno. Pensa, se qualcuno mi avesse detto che avrei lavorato e sarei stato ospite di Sky, beh sarei scoppiato a ridere».

Insomma, è proprio vero quando si dice che un incontro può cambiare la vita. Una cosa che ho notato con il tempo il bellissimo rapporto che hai instaurato con chi ti segue. È proprio questo tuo essere naturale, personaggio, ma sopratutto persona a colpire gli appassionati. Tra l’altro, hai anche partecipato ad un incontro con i fans, a tal proposito, hai dei progetti per il futuro? 

«Chi mi segue apprezza sopratutto il fatto che emerge molto di più la mia persona, rispetto al personaggio. Il personaggio, infatti, è istantaneo e dopo le foto emerge subito la mia persona, o ad esempio, come a Grazzano Visconti, quando presentavo gli spettacoli non ero Jon Snow, ma Giammarco. In realtà adoro lavorare con le persone, adoro il pubblico, per questo il rapporto che si instaura tra me e chi mi segue è molto naturale, proprio perché mi lusinga molto il loro apprezzarmi e sostenermi.
Per quanto riguarda i progetti futuri…Beh, ho molti progetti per il futuro, anche per promuovere la mia figura professionale il più possibile, ma non voglio svelare molto. Posso solo dire che nel futuro voglio solo essere Giammarco, probabilmente studierò recitazione… Al momento, posso solo anticipare che probabilmente cambierò costume, indossando quello dell’ultima stagione e proponendomi all’estero e in futuro la mia vita sarà improntata a diventare un attore e non il sosia di. Questo è solo un trampolino di lancio».

Di seguito il video con i momenti salienti della manifestazione e la galleria fotografica.

Il video

 

La galleria fotografica dell’evento





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