Arte e Cultura Associazioni Termini Imerese

A Termini Imerese nasce l’associazione Filippo Fantauzzo

Sarà presentata mercoledì 27 dicembre, alle ore 17, presso la Sala la Barbera del comune di Termini Imerese, l’associazione Filippo Fantauzzo Onlus. Un’iniziativa fortemente voluta dalla famiglia dello scomparso, imprenditore e politico terminano, che vuole essere di continuità del percorso di solidarietà e impegno verso la cosa pubblica che lo stesso ha portato avanti anche da semplice cittadino.

Le parole di Dario Turturici

“È difficile eguagliare l’uomo Filippo Fantauzzo che, senza clamore e interessata pubblicità, aiutava centinaia di cittadini più o meno bisognosi. Lo faceva senza mai parlarne con nessuno e con l’orgoglio di chi fa il proprio dovere nei confronti di una comunità che gli ha dato tanto da imprenditore e che lo premiava quando si candidava ad amministrare Termini Imerese”afferma Dario Turturici, nipote e collaboratore del Fantauzzo -.

“Ha passato gli ultimi mesi della sua vita con dignitosa sofferenza cercando di non far mai pesare a nessuno la malattia che lentamente lo spegneva. Fino a l’ultimo é stato in mezzo alla gente con il sorriso, con i suoi modi affidabili e con la battuta sempre pronta a strappare l’allegria di chi aveva di fronte.  Alla sua morte sono stato inondato di messaggi in suo ricordo, ed è stata quella l’occasione che mi ha fatto scoprire quanto bene aveva fatto. Sapevo che faceva tanta beneficenza, ma mai mi sarei aspettato di non riuscire a quantificarla, soprattutto quando ho scoperto anche dell’aiuto che ha dato a insospettabili imprenditori che hanno rischiato di perdere tutto. Indegnamente, oggi, cerco di portare avanti il suo operato, anche se non ho le sue stesse armi morali e materiali. Per questo mi sono sentito in dovere di creare qualcosa che potesse aiutarmi a tenere il suo nome sempre vivo. L’associazione Filippo Fantauzzo nasce quindi dall’esigenza di dovere interpretare il volere del nostro congiunto e con l’ambizione di divenire patrimonio della città e punto di riferimento per chi soffre. Ci concentreremo su diversi temi, che vanno dalla solidarietà alla cultura, dalla promozione e tutela dell’ambiente all’educazione civica, il tutto nel nome e nel ricordo di mio zio”.

Storia di un imprenditore termitano

Filippo Fantauzzo, conosciuto a Termini Imerese per avere rivestito a lungo la carica di consigliere comunale per 7 anni, di assessore per 14 anni ed anche di vicesindaco. Segretario cittadino del partito Social democratico, poi attivo in Forza Italia.
Imprenditore commerciale attivo e capace, attento alle sollecitazioni del mercato e promotore in città del servizio catering, è stato anche maestro pasticcere, era pronto ad affiancare i propri collaboratori, ove necessario.

Filippo Fantauzzo: non soltanto imprenditore

Da amministratore si è fatto apprezzare per la capacità di ascolto nei confronti dei cittadini, con i quali interloquiva alla pari, cercando di venire incontro alle aspettative dei singoli e alle attese dell’opinione pubblica.
Nell’ambito degli uffici del comune era particolarmente apprezzato per la cordialità e l’umanità del tratto e per il rispetto che ha sempre dimostrato per il lavoro altrui. Muore all’età di 72 anni e lascia due sorelle, un fratello, dieci nipoti e oltre 15 pronipoti.

Rappresentante del popolo

Filippo Fantauzzo era l’ultimo rappresentante in città di una classe politica, espressione del popolo, del quale interpretava perfettamente le attese, le aspirazioni e le aspettative. Filippo era sempre sulla breccia, col suo fare tra il sornione e il bonario, sempre pronto ad ascoltare richieste, lagnanze e critiche e a rispondere con parole semplici e convincenti. Forse proprio per questo non ebbe mai difficoltà a raccogliere i voti necessari per essere eletto, in quanto le persone ne conoscevano e apprezzavano le caratteristiche umane, che lo facevano sentire vicino: “uno di noi”.

È stato il personaggio “giusto” per l’epoca in cui ha operato nella vita pubblica, anche perché svolgeva sapientemente un ruolo sostitutivo delle Istituzioni, soprattutto quando queste apparivano distanti – se non irraggiungibili – alla gente comune, incapace di esercitare adeguatamente i propri diritti. Infatti, era il periodo in cui i diritti del Cittadino venivano dispensati quali “favori” e la possibilità di avere un intermediario come Filippo Fantauzzo era considerata una fortuna.

Se poi ci si disobbligava con il voto, in occasione delle elezioni, appariva naturale, anzi un atto dovuto.

Ovviamente, il tutto va contestualizzato in un’epoca che non era l’età dell’oro ma che non registrava gli eccessi che hanno contraddistinto il recente passato … e il presente.
Da tempo ormai, la sua assenza era avvertita “o Chianu” , in quella piazza S. Carlo dove ha operato per lunghi anni con il suo bar, punto di ritrovo e di chiacchiere infinite.

 

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