Cronaca Lavoro Termini Imerese

Vertenza ex Fiat: situazione esplosiva, subito sblocco Cig e tavolo al Mise

Blutec. Fiom, situazione esplosiva, subito sblocco cig e tavolo al Mise

“I lavoratori Blutec di Termini Imerese hanno occupato la sede del Comune per la mancanza di risposte dal Governo sul rinnovo della cassa integrazione e sul percorso di reindustrializzazione e rioccupazione.

Nonostante lo scorso gennaio sia stato firmato l’accordo per il rinnovo della cassa integrazione dei lavoratori di Blutec e dell’indotto, ancora non è arrivata la firma del decreto da parte del Governo.
Le nostre rivendicazioni sono le stesse che il Ministro Luigi Di Maio aveva raccolto davanti ai cancelli dello stabilimento il 26 ottobre dello scorso anno: dare risposte su cassa integrazione e la risoluzione per i lavoratori dell’indotto che sono rimasti fuori dalla tutela degli ammortizzatori sociali per il 2019, 62 operai tra i 44 di Ssa e 18 della Manital, che il Governo si era impegnato a inserire nella proroga.
Anche sul progetto di rilancio dello stabilimento di Termini Imerese il Governo tace. Se Blutec non è in grado, come abbiamo già sollecitato negli ultimi incontri al Mise, è necessario trovare un’alternativa, aprendo un confronto con Fca. La situazione sta diventando esplosiva. Oltre mille lavoratori attendono una soluzione industriale da più di 8 anni. La mobilitazione proseguirà fino a quando convocato un tavolo al Mise e il Governo non darà delle risposte vere”.

Lo dichiarano in una nota congiunta Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e Roberto Mastrosimone, segretario generale Fiom Sicilia.

Fim, Fiom e Uilm: “Subito conferme sulla Cig o sarà protesta”

Palermo. “Nonostante lo scorso gennaio sia stato firmato l’accordo per il rinnovo della cassa integrazione dei lavoratori di Blutec e dell’indotto, abbiamo appreso che ci sarebbero delle perplessità da parte del governo nazionale alla firma del decreto. E’ inaccettabile. Ed è inaccettabile il silenzio calato sul piano di rilancio dell’area industriale. Vogliamo subito risposte”. Lo dice Enzo Comella, segretario della Uilm Palermo, che insieme ai lavoratori ha occupato il Comune di Termini Imerese: “Nonostante gli impegni assunti dal ministro Di Maio è tutto fermo. Chiediamo un incontro urgente al Mise, bisogna subito sbloccare il rinnovo della Cig e gli ammortizzatori in deroga per l’indotto”.

Fim e Cisl: “Governo nazionale si impegni per la soluzione della vertenza”

“Chiediamo un tavolo urgente al Ministero del lavoro e dello Sviluppo economico, siamo molto preoccupati, i lavoratori vogliono certezze sul rinnovo della cassa integrazione e sul futuro del piano industriale per l’area di Termini Imerese”. Ad affermarlo sono Ludovico Guercio segretario generale Fim Cisl Palermo Trapani, Antonio Nobile segretario provinciale Fim Cisl e Antonino Cirivello Responsabile Cisl Termini Imerese, a margine del sit in di protesta che si è tenuto stamani davanti la sede di Blutec a Termini, e successivamente al Comune di Termini Imerese, dove è stata occupata l’aula consiliare dai lavoratori “fino a che – spiegano – non otterremo risposte”. “Non si può più attendere, serve subito la risposta sull’approvazione della cassa integrazione, il cui accordo è stato siglato il 7 gennaio scorso. Il Ministro Di Maio in visita allo stabilimento lo scorso ottobre aveva dato garanzie sulla continuità delle tutele per i lavoratori e sul futuro della vertenza, chiediamo di dimostrare concretamente questo impegno”. L’altro punto cruciale della vertenza, è legato alla mancata attuazione del piano industriale sottoscritto al Ministero e sul quale Invitalia ha investito 20 milioni e che ha generato la richiesta di Invitalia di rientro da parte di Blutec del finanziamento. “Anche su questo punto l’azienda sta disattendendo gli impegni sottoscritti non avendo ancora pagato la prima tranche. Il Ministero non ha fornito ad oggi nessuna risposta né sulla cassa né sul rilancio industriale del sito termitano, nonostante le richieste del Prefetto e del Presidente della Regione, a seguito degli incontri con le organizzazioni sindacali. Siamo molto preoccupati” spiegano Guercio, Nobile e Cirivello. Intanto, in attesa di risposte dal Ministero, i sindacati Fim ,Fiom e Uilm intendono chiedere l’incontro con i sindaci dei territori interessati e con il Presidente dell’Anci Leoluca Orlando. Leonardo La Piana segretario generale Cisl Palermo Trapani conclude, “la vertenza rischia di esplodere generando un grave problema sociale nel territorio, i lavoratori con le loro famiglie, sono stanchi. Il governo nazionale ascolti gli appelli dei sindacati e delle istituzioni locali, intervenga subito favorendo l’approvazione della cig e fornendo garanzie concrete e non solo a parole sul futuro industriale del sito”.






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