Cronaca Politica Sicilia

Bufera in Forza Italia, Rizzo attacca Pogliese

Bufera in Forza Italia a seguito della scelta delle candidature in vista delle elezioni  europee del prossimo 26 maggio. Il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, si è dimesso dal partito dopo aver cercato l’inserimento in lista di un candidato etneo senza esito positivo. É stato scelto, invece, il candidato sostenuto da Gianfranco Micciché, il palermitano Giuseppe Milazzo, nonostante la presenza in lista un altro palermitano, Saverio Romano che rappresentanza l’area che fa capo direttamente a Silvio Berlusconi.

L’attacco del sindaco di Balestrate Vito Rizzo

 “Noi sindaci forzisti occupiamoci di amministrare i territori per i quali siamo stati chiamati ad assumerci le responsabilità e la percentuale dei nostri concittadini che premieranno Forza Italia sarà un test per le nostri amministrazioni, Salvo Pogliese dimostri di saper amministrare Catania se ne ha le competenze, anziché accampare scuse.

Il sindaco di Balestrate, Vito Rizzo

Il Presidente Berlusconi in sinergia con i Commissari regionali Gianfranco Micciche e Ugo Cappellacci hanno messo in campo le migliori energie per un risultato straordinario di Forza Italia nella Circoscrizione Insulare”.

Le dimissioni del sindaco di Catania Salvo Pogliese 

“La decisione di impedire che il territorio metropolitano di Catania avesse una rappresentanza nella lista di Forza Italia alle Europee, rappresenta l’ennesima conferma dell’inadeguatezza della guida politica del partito in Sicilia. Un’offesa al lavoro di una classe dirigente che a Catania ha conquistato le percentuali più alte d’Italia sia alle elezioni politiche del marzo 2018 che alle ultime elezioni comunali, laddove si è attestata al 27% dei consensi, eleggendo al primo turno il sindaco, l’unico di FI in tutta Italia di un comune metropolitano. Ma è ormai evidente che troppe cose ci dividono da Miccichè e dalle sue estemporanee sortite. Solo per citarne alcune: le incoerenti prese di posizione sull’immigrazione sostenute insieme a Laura Boldrini e a braccetto coi centri sociali; la conduzione di una battaglia di retroguardia a tutela dei vitalizi; l’ostentata insensibilità nel ruolo di presidente dell’Ars per i problemi economico finanziari del comune di Catania, nonostante una trasversale convergenza; per non parlare della sua divisiva candidatura alle regionali del 2012, che causò la sconfitta del centrodestra e la vittoria di Crocetta.

Il sindaco di Catania, Salvo Pogliese

Ringrazio Antonio Tajani, Annamaria Bernini e Maurizio Gasparri per il generoso estremo tentativo di fermare la scelta scellerata di escludere Catania dalla lista. Purtroppo, però, devo prendere atto che il partito per cui mi sono sempre coerentemente battuto, anche stavolta in Sicilia ha imboccato la strada dell’autodistruzione, una logica a cui non possiamo ancora sottostare e che ci impone di essere conseguenziali e alternativi a un certo modo di intendere la Politica. Per queste ragioni lascio ogni incarico da Forza Italia, partito in cui, insieme a tanti amici e amministratori non ci riconosciamo più. Assieme abbiamo assunto il comune impegno di lavorare per poterci finalmente riappropriare dei valori della nostra identità e della cultura della Destra politica, che in Forza Italia non hanno più alcuna possibilità di potersi esprimere”.






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