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25 Aprile Festa della Liberazione

Oggi, 25 Aprile, si celebra la festa della democrazia e della libertà dal nazifascismo conquistata in virtù della lotta partigiana.
E’ paradossale che chi contesta, sminuisce o ne offusca il ricordo celebra il suo significato più profondo e fornisca la misura e l’importanza di quelle lotte per le quali chiunque può esprimere liberamente il proprio pensiero.
I detrattori di tale ricorrenza spesso fanno riferimento alle nefandezze commesse dai partigiani ma accomunare questi crimini alle leggi razziali, alle torture, allo sterminio ed alle deportazioni perpetrate dal regime, in una sorta di lavacro purificatore e consegnarli sbrigativamente alla storia non è un’operazione accettabile, non si possono mettere sullo stesso piano gli uomini e le donne della Resistenza con i collaborazionisti, i fascisti, i repubblichini.

La lotta di liberazione idealmente ha rappresentato e ancora oggi rappresenta il punto di partenza del percorso che consentì all’Assemblea Costituente di scrivere la Costituzione della neonata Repubblica che rappresenta, insieme al tricolore, l’unità del popolo italiano. E’ il doveroso riconoscimento alla memoria e al ricordo del riscatto del popolo italiano per troppo tempo soggiogato dalla dittatura fascista.

Il 25 Aprile oggi

A distanza di 74 anni, in questa Italia così diversa da quella immaginata dai Padri Costituenti, la ricorrenza deve indurre nelle coscienze la consapevolezza che dal passato occorre trarre il necessario insegnamento per considerare ancora validi ed attuali i sentimenti e i principi che ne animarono lo spirito.

Deve ricordare alle istituzioni che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.
Art. 3 della Costituzione

Si auspica che sopratutto nell’animo popolare il 25 aprile susciti fermenti di un rinnovamento politico e sociale. Che questa festività non resti solo una data scritta in rosso sul calendario espressa solo a parole in parate e in manifestazioni ufficiali ma sia un momento di commossa riflessione per l’intera società.
Che Liberazione oggi significhi contrastare qualsiasi forma di emarginazione, di dilagante populismo e di strisciante revisionismo.

Se tutto questo avviene tanto più degne saranno le celebrazioni per ricordare i partigiani morti per la libertà





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