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Ultimo saluto a Salvatore, l’operaio di Petralia precipitato da un tetto

Petralia Soprana è avvolta nel silenzio. Si sono svolti oggi, nella  chiesa di Santa Maria di Loreto, i funerali dell’operaio di Petralia Soprana morto dopo essere precipitato da un edificio alto circa sei metri (Clicca qui per vedere cosa è successo). Nel piccolo borgo madonita da giorni soltanto dolore, silenzio, ma allo stesso tempo contegno, osservanza, rispetto, solidarietà dinnanzi a tanta disperazione e dramma. La chiesa era gremita di persone, tutti piangono Salvatore e sono vicini alla moglie. Ieri è stata sospesa anche la processione del Santissimo Crocifisso.

In ricordo di Salvatore Cammarata

Ho visto le sue mani aperte verso l’alto perché Salvatore è caduto da dietro battendo fortemente la testa. E io ho pensato a quelle mani a quante volte le ho strette per salutarlo con un sorriso in senso di amicizia, quotidianamente.
Spesso questi gesti così comuni si fanno senza nemmeno pensarci perché avvengono spontaneamente nell’immediato, sono quasi meccanici ma hanno tanto significato. Significano rispetto, amicizia, affetto. E io quelle mani ce le avevo negli occhi, le guardavo con commozione, tutte noi le avremmo sicuramente stringere per aiutarlo, tutti gli avrebbero voluto e afferrare per evitare quel terribile volo.Sembrava infatti che quasi volessero chiedere un aiuto e magari in quei pochi istanti ci avevano tentato invano, senza riuscirci. Nessuno purtroppo ha potuto fare niente.
Abbiamo sempre dimostrato come comunità di essere amici l’un l’altro ,di stimarci reciprocamente, di volerci bene .In fondo per ognuno di noi, nonostante le nostre vite frenetiche, ci siamo sempre stati e ognuno noi ha dimostrato la propria vicinanza nelle varie circostanze con sentimenti autentici perché nelle piccole comunità si è come una grande famiglia e ogni momento triste o infelice viene vissuto come personale. Nonostante il nostro essere uniti, è evidente che dinnanzi alle disgrazie ed alla morte, purtroppo si è però sempre soli. Noi poveri uomini purtroppo nulla possiamo per evitare simili sventure, siamo impotenti anche se in tutti i modi vorremmo riservare dal male sia noi stessi che tutti quelli che conosciamo. Non so a questo punto come si debba vivere la vita perché non credo che tutti lo facciamo con pienezza e con la consapevolezza che tutto può essere effimero. Si dovrebbe vivere davvero con amore ogni singolo giorno, forse è proprio questo che bisognerebbe fare perché tutto è incerto e non sappiamo davvero fino quando tutto può finire, fino a quando possiamo vivere sereni su questa terra.
La nostra esistenza è vacillante, ciò che può o non può accadere è imprevedibile. L’amore almeno consola. L’ aver amato, l’amare, i valori veri, la generosità, l’onestà, la bontà.





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