Culto e Chiese Tradizioni

Tutto su Santa Rita: storia, leggende e preghiere antiche

Santa Rita:  la storia e le leggende

Il suo nome era Margherita ma tutti la chiamavano Rita. La piccola già dalla culla dimostrava prodigi. La madre mentre era nei campi lasciò la culla per allontanarsi dalla bimba solo di qualche metro, quando ritornò si accorse che la neonata era immersa dalle api e quasi ebbe un malore per la paura ma si accorse che le api non facevano nessun male alla bambina anzi era come se vi giocassero e lei rideva felice. Un contadino accorse sentendo gridare inizialmente la donna e nella fretta sì ferì la mano con una falce mentre scacciava le api la sua mano prodigiosamente guariva, oltretutto video che le api stavano cippato la bambina lasciandole in nettere in bocca.

Rita crebbe molto religiosa e buona,
il suo desiderio giá da adolescente di consacrarsi a Dio venne ostacolato dai genitori che la spinsero al matrimonio. Un matrimonio difficile quello con il marito Fernando, uomo burbero e violento, dal quale nacquero due figli: Giangiacomo Antonio e Paolo Maria. Rita fece della pazienza la sua principale arma rispondendo sempre al male con il bene, e riuscendo a convertire il marito.

Il marito venne brutalmente assassinato ma , non cercò mai la vendetta. Offrì il suo dolore a Cristo. Lo stesso voleva anche per i due figli che cercava di proteggere con le sue tante preghiere. Rita, consapevole che i due giovani stavano alimentando la propria sete di vendetta, chiese al Signore di preservare i figli dal macchiarsi di sangue. La sua richiesta venne esaudita e i due giovani morirono di malattia prima di commettere ogni tipo di omicidio che per sempre avrebbe condannato le loro anime.

Senza più famiglia, Rita assecondò la sua voglia di consacrarsi a Dio , fu rifiutata tre volte e messa molto alla prova ma riuscì ad essere ammessa dalle monache agostiniane. La sua vita monastica continuò sulla via della preghiera fervente, tanto che Rita chiese al Signore di poter diventare partecipe dei dolori lancinanti che lo colpirono sulla Croce. Anche in questo caso venne esaudita e circa nel 1432, mentre contemplava il Crocifisso, sentì una spina conficcata nella fronte che le procurò una profonda piaga che sparì solo quando si recò a Roma per la canonizzazione del suo protettore S. Nicola da Tolentino.

Segnata dai dolori causati dalla scelta di vita ascetica passò tra sofferenze varie gli ultimi quindici anni della sua vita. Ed è proprio in questo periodo che un grande prodigio si verificò. Rita, allettata, ricevé la visita di una parente la quale, nel congedarsi, le chiese se desiderava qualcosa della sua casa di Roccaporena. Rita rispose che le sarebbe piaciuto avere una rosa dall’orto, ma la parente le fece che non poteva di certo assecondare la sua richiesta poiché stando in inverno, ciò era impossibile. Rita, però la persuase ad andare ugualmente ed a recarsi a Roccaporena. Giunta nella sua abitazione la parente in mezzo al roseto innevato in giardino, trovò una splendida rosa sbocciata che poi le consegnò.

Così Rita, morta nel maggio del 1457, divenne anche la santa della “rosa”. Rita venne beatificata nel 1628, da Urbano VIII, e poi canonizzata nel 1900, da Leone XIII. Il suo corpo è conservato nella Basilica di Santa Rita a Cascia, il principale santuario nel quale viene venerata, soprattutto nella memoria liturgica del 22 maggio. Ancora dopo tantissimi anni miracolosamente si mantiene. Solo il viso e le mani sono state ricoperti di cera per proteggerli.

LE PREGHIERE A SANTA RITA

Preghiera antica siciliana a Santa Rita:
siciliano:Santa Rita, Santa Ritaca di monaca fustivu zitapi la vostra santitàricintimi a virità.S’è di beni: facitimi viriri ‘na vigna carricata,‘na tavula cunzata,’na chiesa cunsacrata. S’è di mali: acqua currenti e focu ardenti. In italiano: Santa Rita, Santa Rita,che di monaca foste fidanzataper la vostra santitàditemi la verità.Se è di bene:fatemi vedere una vigna abbondante,una tavola apparecchiata,una chiesa consacrata.Se è di male:acqua corrente e fuoco ardente. Invocazione a Santa Rita per ottenere una graziaIn siciliano: Santa Rita, Santa Rita di li casi dispirati, cussì afflitti e scunsulati, prutettrice siti. Iu ricorru a tia galanti Rita cunciditimi stu favuri (chiedere grazia) pi la spina di Gesù, Santa Rita aiutami tu.In italiano:Santa Rita, Santa Rita dei casi disperati, così afflitta e sconsolata, siete protettrice. Io ricorro a te gentile Rita concedetemi questo favore (chiedere grazia) per la spina di Gesù, Santa Rita aiutami tu.

 

Preghiera antica tradizionale:

 

Preghiera a Santa Rita

Eccomi ai vostri piedi
o gloriosissima taumaturga Santa Rita
che dal santuario di Cascia
ove vi vennero il vostro corpo olezzato
e spargeste nel mondo le più insigne beneficenze
e come ad offrirvi l’omaggio quotidiano del mio cuore riconoscente e devoto.
Vi venero o santa degli impossibili, salvatemi sempre dei mali dell’anima e del corpo.
Vi esalto o rosina di ogni virtù
ottenetemi la grazia di imitarvi
nella mansuetudine nella pazienza e nella carità
così sicuramente piangerò a Dio,
onerò voi che desiderate vederlo benedetto da tutti.
Vi amo o potentissima soccorritrice
che nelle vostre intercessioni ho riposto le più belle speranze,
domandate a Gesù crocifisso,
ai cui piedi siete rappresentata in tutte le vostre immagini,
in atto di ricevere una spina della sua corona,
domandate e ottenetemi il perdono dei miei peccati.
Vi saluto infine stella di Cascia preziosa gemma dell’Umbria
gloriosa purissima dell’Italia nostro aspro rudente del paradiso
siete sempre guida fedele a me e ai miei cari
nel tempestoso pericolo della vita conducetemi al porto sospirato del cielo
affinché possa amare e benedire il misericordioso Signore, così sia.

Le foto

 





80 Visite totali, 1 visite odierne

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *