Cronaca Termini Imerese

Termitano accusato di truffa: ora è stato assolto

Si è concluso tutto all’udienza preliminare, stante la scelta del rito abbreviato, il procedimento penale con cui veniva contestato al termitano G.S. il reato di truffa continuato.
Sceondo la Procura, G.S., quale cantoniere, dipendente della Città Metropolitana di Palermo, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso con artifizi e raggiri consistiti nel presentarsi sul luogo di lavoro omettendo di svolgere i compiti a lui affidati, impegnava l’orario di lavoro riposando nella propria autovettura, compilando cruciverba e leggendo il giornale, procurando a se un ingiusto profitto corrispondente alle retribuzioni percepite a fronte di attività lavorativa non prestata con equivalente danno per l’amministrazione.
Il PM chiedeva pertanto la condanna del lavoratore a 15 mesi, ridotti a 10 per la scelta del rito.

La difesa

L’avvocato Fabio Sciascia, difensore dell’imputato termitano, ha sostenuto che le precarie condizioni di salute costringevano il lavoratore a fermarsi di tanto in tanto e, trattandosi di cantiere, l’unico posto in cui poteva riposare era proprio

L’avvocato Fabio Sciascia

l’autovettura, se non si fosse fermato avrebbe rischiato gravi conseguenze.
Il Giudice, accogliendo la tesi difensiva, ha assolto l’imputato con formula piena e adesso il lavoratore dovrà essere reintegrato poiché al momento del fatto era stato sospeso dal lavoro.
L’avvocato Fabio Sciascia ha dichiarato: «Sono soddisfatto del risultato ottenuto che rende giustizia ad un uomo  che da ben 38 anni ha lavorato in modo onesto e corretto per la Provincia di Palermo, ora Città Metropolitana».






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