Cronaca Termini Imerese

Tribunale di Termini Imerese: ancora senza stipendio i lavoratori della Manital Idea

Non hanno ancora percepito lo stipendio dei mesi di aprile e maggio (clicca qui per vedere cosa è successo)  i lavoratori della Manital Idea che prestano servizio di portierato, pulizia, facchinaggio e custodia presso il tribunale di Termini Imerese e nei vari distaccamenti. I dipendenti sono sfiduciati e continuano a manifestare preoccupazione. Le organizzazioni sindacali territoriali, Filcams CGIL, Fisascat CISL, UIL Trasporti, hanno anche sottoposto la problematica all’azienda che lo scorso 16 maggio ha comunicato che gli stipendi sarebbero stati erogati entro il 30 maggio scorso, ad oggi ciò non è avvenuto.

La lettera dei sindacati 

 In assenza di notizie da parte della Manital Idea, le organizzazioni sindacali hanno scritto ieri una nuova lettera indirizzata a tutte le parti interessate: Poste Italiane, uffici giudiziari del tribunale di Termini Imerese, ufficio delle Dognane di Palermo, Guardia di Finanza, Inps, Inail, 2i Rete Gas Spa, istituto Zooprofilattico Sperimentale, Manital Idea e, per conoscenza anche al Prefetto di Palermo, Antonella De Miro, nella quale sollecitano il pagamento in solido degli stipendi dei lavoratori.

«Le scriventi federazioni sindacali regionali, malgrado la nota del 17 maggio scorso, ad oggi riscontrano il mancato pagamento dello stipendio del mese di aprile u.s. dei lavoratori che prestano servizio di pulizia presso gli appalti riferiti agli enti in indirizzo in Sicilia e tra pochi giorni maturerà anche quello di maggio – si legge nella nota a firma dei segretari Monja Caiolo, Mimma Calabrò e Paolo Di Maio -. Fa specie riscontrare che con nota del 16 maggio scorso l’Azienda inviava comunicazione assicurando che gli stipendi sarebbero stati erogati entro il 30 maggio, ma risulta evidente quanto la stessa sia stata disattesa. Si rappresenta che tale atteggiamento ormai è intollerabile e sta mettendo in ginocchio i lavoratori e le loro famiglie, che hanno sino ad ora atteso invano il proprio stipendio affrontando, in alcuni casi, di tasca le spese per gli spostamenti nei vari territori per svolgere le proprie prestazioni.

Per quanto sopra, in ottemperanza a quanto previsto dal codice degli Appalti, si richiede il pagamento in solido da parte degli enti in indirizzo e nel contempo si ribadisce lo stato di agitazione dei lavoratori. Si anticipa che in assenza di positivo riscontro si attiveranno tutte le procedure necessarie a tutela dei dipendenti».

1,136 Visite totali, 8 visite odierne

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *