Salute Sicilia

Salute e benessere: mia cara cellulite, non ti voglio più vedere

È lieve dubbio, ma salda certezza.
È convinta, fiduciosa, caparbia.
Una di quelle che, oh sì, non se ne va mica facilmente. È proprio Donna, e le accompagna proprio per questo tutte.

Si addentra e si poggia, neanche fosse una goccia di rugiada che scende a valle. E si ferma, non ama viaggiare chissà quanto. Mette radici e non si sposta. Sta così comoda!

È lei, sua maestà la cellulite, meglio identificabile con il termine “pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica”. Ostinata e convinta, una di quelle con le idee chiare e che realmente poco la fa smuovere.

E ci si prova, brutta nemica. La si “bombarda” con l’acqua, 2 litri al dì e comincia a soffrire un po’.
E poi si mangia anche tanta frutta, di quelle proprio che le merende con pane e Nutella sono solo un ricordo lontano.
E non troppo sale, nè troppo sole. E neanche il fritto, che purtroppo è pane per i suoi denti. E se sei sotto stress? Musica per le sue orecchie.

La pelle comincia a creare dei piccoli avvallamenti che conferiscono in poco tempo il famoso aspetto “a buccia d’arancia”. E si sa che tu, l’arancia, la vuoi solo mangiare. Magari tagliata a fettine dentro un bell’Aperol Spritz al tramonto ed in riva al mare.

Ah, brutta bestia, va a braccetto con l’altra, la maledetta ritenzione idrica.

Che è vero che il 90% del corpo umano è costituito da acqua, con questa “amica” di qua l’equilibrio viene martoriato.
Si parla di stasi micro-circolatoria dell’ipoderma, tessuto adiposo sottocutaneo, e più o meno di grave adiposità localizzata. Tanto nelle donne obese, quanto in quelle magre.

E quindi come combattere l’effetto buccia d’arancia?
Come si può distruggere la cellulite?

⁃ Si comincia dall’abbigliamento oversize che per adesso e dalla nostra parte, lo usa pure Moschino! È sempre bene, in realtà, evitare gli indumenti troppi stretti e costringenti.
⁃ Indossare scarpe anatomicamente comode e non sempre trampoli tacco 12.
⁃ Bere, bere tanto, ma già l’ho detto ah?!
⁃ Fare attività fisica, quella che il completino Nike non è solo da sfoggiare sulle storie di Instagram, ma qualche squat in mezzo lo si può pur mettere.
⁃ Cercare di mantenere un’alimentazione più “basica”, cioè con maggiore importanza verso i cibi più alcalini, quali per esempio frutta e verdura. Piuttosto che carne e formaggi, in pieno luglio, a morir di caldo.

Ah, dimenticavo. Pregare, pregare che un giorno esca su il gluteo di un Bronzo di Riace.

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