Politica Termini Imerese

Dirigenti del comune di Termini Imerese attaccati in consiglio comunale, la lettera di replica

La lettera dei dirigenti del comune di Termini Imerese
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE AI CONSIGLIERI COMUNALI e p.c. AL COMMISSARIO STRAORDINARIO AL SEGRETARIO GENERALE
Gli scriventi dirigenti del Comune di Termini Imerese con grande amarezza prendono atto dell’attacco diretto e, per molti aspetti, del tutto ingiustificato, portato in aula Consiliare, nella seduta del 3 luglio 2019, da alcuni consiglieri comunali, che hanno fornito informazioni parziali e, in quanto tali, non esaustive sull’attività della dirigenza comunale, peraltro senza alcun diritto di replica, lesive, si ritiene, della professionalità e della reputazione di questa classe dirigenziale.
Al riguardo si vogliono qui precisare solo alcuni aspetti, rigorosamente ed esclusivamente legati alle affermazioni effettuate in aula da alcuni consiglieri, e solo al fine di evitare che si diffonda un messaggio errato e strumentale, teso ad addossare alla classe dirigenziale del Comune di Termini Imerese responsabilità, in ordine ai problemi della Città, che questa, evidentemente, non può avere.
Nel merito si fa riferimento all’intervento effettuato, in sede di comunicazioni, da un consigliere comunale, e successivamente condiviso da altri consiglieri, nel quale è stata citata, polemicamente, l’avvenuta sottoscrizione dell’accordo decentrato 2019 area dirigenza e la propedeutica determinazione dirigenziale n. 198 del 25/1/2019 con la quale si è proceduto alla costituzione annuale, per il 2019, del fondo per il finanziamento della retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti, additando tali adempimenti, di natura esclusivamente gestionale, quasi come una attività arbitraria, discrezionale o derogabile da parte dell’Ente, effettuata solo per motivi di opportunità e, comunque, fortemente criticabile nell’attuale momento vissuto dall’Amministrazione Comunale.
Invero i suddetti consiglieri evidentemente dimostrano di sconoscere del tutto le attività e gli adempimenti obbligatori con i quali si gestiscono i contratti di lavoro in una amministrazione pubblica e con le quali si impegnano e si utilizzano, nel nostro ente, le somme legate alla retribuzione del personale dipendente, dirigenziale e non.
Gli atti citati, infatti, costituiscono adempimenti annuali imprescindibili, la cui mancata effettuazione è foriera di responsabilità erariale davanti alla Corte dei Conti, e sono direttamente collegati alla percezione della retribuzione accessoria dei dirigenti comunali, che, si rammenta, sono dei dipendenti i quali hanno firmato un contratto di lavoro e che, nell’ambito del sinallagma contrattuale che regola il proprio rapporto di lavoro, percepiscono una retribuzione parametrata alle alte responsabilità legate al proprio ruolo.
Si ricorda che con determinazione dirigenziale n. 197 del 25/1/2019 (immediatamente antecedente, nella numerazione, alla criticata determinazione dirigenziale 198 del 25/1/2019), è stato esitato analogo provvedimento per i lavoratori dipendenti del comparto, procedendo alla costituzione del fondo risorse decentrate per l’anno 2019, a mezzo del quale viene corrisposta la retribuzione accessoria a tutto il personale comunale non dirigenziale, costituzione successivamente integrata con ulteriore determinazione dirigenziale n. 542 del 5/3/2019, per un importo di € 828.188,27. E che, sulla base dei citati provvedimenti è stata sottoscritta anche l’ipotesi di contratto decentrato 2019/2021 e accordo economico 2019 dei dipendenti comunali non appartenenti all’area dirigenziale, provvedimento che consentirà a tutti i dipendenti di percepire, nell’anno in corso, il salario accessorio secondo le nuove regole e con gli incrementi previsti dal nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro.
Le determinazioni dirigenziali sopra citate costituiscono, pertanto, annualmente, impegni di spesa del personale obbligatori per legge, non atti arbitrari o derogabili, al fine di consentire a tutti i dipendenti, dirigenti e non, di poter continuare a percepire, nelle more di un nuovo accordo contrattuale decentrato, la propria retribuzione accessoria.
Orbene, se gli atti gestionali posti in essere ed aspramente criticati sono illegittimi o inopportuni o quant’altro non meglio specificato, lo sono evidentemente, sia quelli relativi al personale dirigenziale che quelli riferiti al personale del comparto, il che equivale a dire, secondo questa logica, evidentemente errata, che presso il Comune di Termini Imerese il personale comunale tutto dovrebbe lavorare, ognuno secondo il proprio livello contrattuale, senza percepire la retribuzione accessoria, in totale spregio della Costituzione e dei contratti di lavoro, circostanza, evidentemente, con buona pace dei consiglieri comunali, non prevista dalla normativa vigente.
Stesse considerazioni sono da effettuarsi in merito al pagamento della retribuzione di risultato anno 2017 dei dirigenti, impropriamente definita dai consiglieri “premialità”, che, peraltro, ha seguito, temporalmente, quella dei compensi della performance organizzativa ed individuale anno 2017 dei dipendenti comunali.
Si evidenzia che trattasi di retribuzione accessoria relativa all’anno 2017, legata al raggiungimento di obiettivi assegnati e valutati per quella annualità e percepiti con grande ritardo (dopo due anni) dal personale dirigenziale e, quanto ai compensi della performance, dal rimanente personale comunale.
E rispetto alla quale il Consiglio Comunale non ha competenza in merito, trattandosi di retribuzione legata ad un sistema di assegnazione e valutazione di obiettivi annuali, di natura gestionale, ben regolamentato all’interno dell’ente, alla cui puntuale lettura si rimanda.
Ed invero, non avendo i Consiglieri comunali competenza gestionale, dimostrano di sconoscere del tutto anche la complessa procedura di assegnazione e valutazione degli obiettivi, dirigenziali e non, in essere presso il Comune di Termini Imerese, che, si rammenta, sono valutati da un Nucleo di Valutazione, organismo per 2/3 esterno, composto da soggetti individuati a seguito di avviso pubblico, dotati di particolari titoli e professionalità gestionale e manageriale.
Peraltro i suddetti consiglieri si sono soffermati sul fatto che è stata liquidata, al 100%, la retribuzione di risultato – da loro ritenuto immeritatamente – ai dirigenti comunali, per obiettivi genericamente e velocemente citati in aula, a campione, e fortemente criticati, dimenticando di ricordare la liquidazione avvenuta, antecedentemente a quella dei dirigenti, con determinazione dirigenziale n. 979 del 17/5/2019, per un importo di € 155.107,50, nei confronti degli altri dipendenti comunali, quale compenso per la performance organizzativa ed individuale per l’anno 2017, per la valutazione ed il raggiungimento degli obiettivi assegnati alle unità organizzative in tale anno.
Invero si ribadisce che sarebbe opportuno, da parte dei consiglieri, acquisire maggiori informazioni sul complesso sistema di valutazione delle prestazioni e degli obiettivi, dirigenziali e dei dipendenti, in vigore presso il nostro ente, ed eventualmente esercitare il proprio diritto di accesso, esternando le proprie doglianze in merito alle valutazioni – tutte – effettuate per l’anno 2017 al Nucleo di Valutazione dell’Ente uscente, rammentando, peraltro, che il raggiungimento degli obiettivi dei dirigenti è indissolubilmente collegato a quello dei dipendenti comunali, essendo tutti gli obiettivi indissolubilmente collegati nel PEG, e che non è possibile scindere, strumentalmente, quello dei dirigenti in relazione ai desiderata di parte della classe politica. In ultimo, ma non per questo con meno rilievo, ci si sofferma sulla impropria affermazione di un consigliere comunale, che ha fatto rilevare l’inopportunità (!) della liquidazione della retribuzione di risultato anno 2017 ai dirigenti comunali, definita “un passo falso dei dirigenti”, quasi che questi possano valutare l’opportunità di rinunciare alla medesima. Al riguardo si rammenta che le retribuzioni dei lavoratori dipendenti sono regolate dai contratti e non dai desiderata di soggetti terzi.
La rinuncia alle indennità è una prerogativa dei politici, ma la rinuncia alla retribuzione, che è cosa ben diversa, non è contemplata dalla normativa vigente, da parte di chi è legato da un sinallagma contrattuale, in quanto lavoratore, ad un ente pubblico, ed ha diritto di percepire la propria retribuzione secondo quanto previsto dai CCNL e CCDI in vigore.
Peraltro, nella considerazione che alcuni provvedimenti tuttora in itinere, quali, ad esempio, il piano triennale dei fabbisogni di personale, atto particolarmente complesso e delicato, nonché foriero di altissima responsabilità erariale, e che risulta del tutto estraneo alla competenza del Consiglio Comunale, che ne prende atto solo con l’approvazione del bilancio, di cui costituisce un necessario allegato, sono legati esclusivamente alla competenza ed all’alta professionalità dei dirigenti, pare oltremodo gratuito attaccare la classe dirigenziale, creando così un clima di lavoro poco sereno, richiedere in Consiglio Comunale ai dirigenti comunali di rinunciare alle proprie legittime retribuzioni, svilirne la professionalità e poi pretendere le altissime responsabilità, di varia natura, che sono legate all’espletamento del proprio ruolo gestionale ed alla predisposizione di atti e provvedimenti complessi.
Non si nasconde, si ribadisce, la propria amarezza, e non si comprendono le ragioni per cui alcuni esponenti del Consiglio Comunale vogliano addossare, davanti all’opinione pubblica, responsabilità alla classe dirigenziale dell’ente per le condizioni critiche del Comune di Termini Imerese, quando è a tutti evidente che le problematiche, finanziarie e non, che attanagliano e frenano l’attività dell’Amministrazione, nascono da cause in gran parte estranee alla responsabilità dirigenziale.
I sottoscritti dirigenti, comunque, ribadiscono il proprio impegno incondizionato per risollevare le sorti della Città, precisando di essere orgogliosi, nonostante gli ingiusti attacchi ricevuti in Consiglio Comunale, della propria professionalità e, soprattutto, della propria integrità morale, dimostrata nel tempo anche dalla mancanza assoluta di vicende di natura giudiziaria che li abbiano, anche marginalmente coinvolti. Cordiali saluti.
I DIRIGENTI COMUNALI Dr. Antonio Calandriello D.ssa Clorinda Di Franco Arch. Rosario Nicchitta Dr. Maurizio Scimeca






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