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Carabiniere ucciso a Roma: è virale il post provocatorio del termitano Calamera

Sta facendo il giro del web il post provocatorio dello psicologo di Termini Imerese, Salvatore Calamera, pubblicato ieri (28 luglio), alle ore 18,18, sul dibattito aperto dopo la circolazione della foto che ritrae il ragazzo americano bendato, fermato per l’omicidio del vice brigadiere Mario Cerciello Rega, prima di essere spostato nella stanza per essere interrogato. Sulla questione l’Italia è divisa, così il termitano ha deciso di pubblicare questo post per far riflettere sul fatto che un carabiniere, un giovane servitore dello Stato, è stato ucciso e poco importano le divisioni o discussioni di altro tipo…

Il carabiniere Mario Cerciello Rega,

Al momento in cui scriviamo il post ha ottenuto oltre 20,8mila mi piace e oltre 20.500 condivisioni e oltre 4000 commenti.

Il contenuto del post 

Oggi volevo farmi del male…. Eh si.
Così ho deciso di privarmi dei miei diritti, e procurarmi atroci sofferenze bendandomi gli occhi. Ero molto indeciso perché in realtà avrei voluto dilaniare il mio corpo con 8 coltellate! Ma a quanto pare una benda sugli occhi è molto più dolorosa oggigiorno. Non vi nego infatti che sono stati minuti di autentico terrore. Ho sofferto come un cane tanto che sono tornato ad apprezzare di nuovo la vita.

Il termitano Salvatore Calamera

Dedico questo mio post al povero carabiniere ucciso durante il suo lavoro. Addio caro Mario, sei morto per una nazione che si preoccupa più di una benda sugli occhi di un sospettato, che di una giovane vita spezzata per servire il nostro paese.

Salvatore Calamera.

 






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