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Castellana Sicula: la banda Liborio Asciutto festeggia Santa Cecilia, patrona dei musicisti

Ricorre come ogni anno la festa dedicata alla santa protettrice della musica, Santa Cecilia,festeggiata canonicamente il 22 novembre ma da un paio d’anni è stato scelto dagli organizzatori della banda il periodo estivo per queste zone di montagna particolarmente privilegiato dal punto di vista climatico al fine di poter estendere al meglio i festeggiamenti anche in più giorni come è avvenuto nei precedenti anni senza essere timorosi di dover entrare in combutta con il tempo. Altre volte sono stati anche scelti a turno, i paesi di Petralia Sottana e di Calcarelli  poiché il complesso bandistico comprende questi altri comuni  limitrofi.

Quest’anno la data scelta è stata il 28 luglio. Nel 2010, per la prima edizione, ma anche per la seconda e la terza, sono stati tre i giorni dediti ai festeggiamenti in onore della santa ,tutto curato in tema musicale. Organizzati per l’occasione momenti di intrattenimento come degustazioni, serate di liscio, karaoke ,giochi per bambini, raduni ai quali hanno preso parte diverse bande della Sicilia e per finire ,concertoni bandistici e sorteggi hanno arricchito e concluso degnamente la serata.

Tutte occasioni di aggregazione da  vivere in amicizia  solidale poiché la passione comune unisce e fa anche conoscere gente nuova accomunata dalla stessa passione e dallo stesso interesse. Un modo diverso ma sempre attuale per esprimersi divertendosi in maniera sana forgiando lo spirito.

Quest’anno un solo ed unico giorno di festa, molti invece quelli spesi in preparativi. I tanti abitanti del comune madonita sensibilizzati dall’entusiasmo dei ragazzi della banda così tanto devoti e sempre pieni d’entusiasmo per tutto ciò che si fa in gruppo, ma anche per il bene collettivo, hanno generosamente contributo per le spese dell’intera organizzazione ben riuscita e molto sentita come sempre.

La storia della Santa

Cecilia era una ragazza patrizia costretta a sposare un giovane pagano ma durante la festa nuziale tra melodie e musiche, il suo cuore cantava lodi a Dio, al quale era stata consacrata.
Condannata a morire nelle acque bollenti delle terme, rimase miracolosamente illesa e invano un carnefice tentò per tre volte di decapitarla.
L’agonia durò quattro giorni poi venne deposta nella tomba vestita di broccato d’oro.
Il fatto che la Santa romana sia stata considerata patrona dei musicisti, si spiega con un brano della Passio . Il testo di tale canto in latino sarebbe: Cantantibus organis, Cecilia virgo in corde suo soli Domino decantabat dicens: fiat Domine cor meum et corpus meum inmaculatum ut non confundar (“Mentre suonavano gli strumenti musicali, la vergine Cecilia cantava nel suo cuore soltanto per il Signore, dicendo: Signore, il mio cuore e il mio corpo siano immacolati affinché io non sia confusa”).
In seguito Cecilia fu canonizzata e raffigurata con uno strumento musicale tra le braccia.

Le foto





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