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Fa il pieno di riconoscimenti la poetessa termitana Rosaria Lo Bono: cinque premi, tre podi


Quello del 27 luglio scorso è stato un sabato ricco di emozioni e soddisfazioni per la poetessa termitana Rosaria Lo Bono, premiata in quattro concorsi, ottenendo ben cinque premi di cui tre podi.

A Casalvecchio Siculo (ME), alla quarta edizione del concorso letterario-storico “Voci dall’Abbazia , la giuria l’ha ritenuta meritevole del primo posto nella sezione italiana e del secondo posto nella sezione dialettale.

Ad Avellino, precisamente a Rocca San Felice, al concorso Internazionale “Echi di tradizioni”, ha ottenuto il secondo posto nella sezione poesia enogastronomica con l’opera “U strattu nte vaneddi” ,dove l’autrice rievoca le tradizioni sulla conserva di pomodoro ,raccontate dalla nonna.

A Barcellona Pozzo di Gotto (ME) al nono concorso Internazionale S.Antonio Abate ottiene la Menzione D’Onore Speciale nella sezione dialettale.

Per finire, sempre la stessa sera, a Belpasso (CT) , alla prima edizione del Concorso Nazionale di Poesia “Estate in versi”-Premio”Antonio Russo Giusti” ottiene la Menzione D’Onore nella sez. dialettale.

Ma il mese di luglio l’ha vista vincitrice in altri concorsi, precisamente il 6 luglio a Gioia Tauro, al quarto concorso Internazionale Pina Alessio ha ottenuto il secondo posto nella sezione videopoesia con “E s’addumanna paci ,visibile su You tube, e ha ottenuto anche la Menzione D’Onore nella sez. dialettale.
Lo stesso giorno a Palermo , al sesto concorso nazionale di Poesia “Padre Pino Puglisi” ha ottenuto il II°Posto nella sez. dialettale.

Il 4 luglio a Cefalù,alla quinta edizione del Premio di Poesia e Narrativa Fidapa dedicato a “Maria Elisa Di Fatta” ha ottenuto il primo posto nella sezione dialettale.
Da non dimenticare il mese di giugno con il terzo posto a Roma al Premio Internazionale “La voce dei Poeti” nella sezione italiana ed il
primo posto a Fermo al Concorso Letterario Nazionale “Città di Fermo” nella sez. dialettale.
Sono riconoscimenti importanti che inorgogliscono non solo l’autrice ma anche chi ha stima di lei tra amici, parenti e concittadini, ma ciò che la emoziona di più sono le strette di mano da parte dei presenti alla cerimonia dopo aver ricevuto il premio, ancor di più, come è successo a Casalvecchio, quando un insegnante la invita nella scuola dove insegna per organizzare un incontro con gli alunni dopo che questi avranno studiato le sue due opere vincitrici.  Tutto ciò spinge la poetessa ad andare avanti ma soprattutto a migliorare .






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