Bagheria Politica Termini Imerese

Polemiche su nomine Movimento 5 Stelle

Valanga di critiche sul M5S.
È di ieri la notizia, rilanciata anche su Live Sicilia, che il deputato regionale Sunseri, ha nominato quale proprio segretario l’ex primo cittadino di Bagheria,  Patrizio Cinque, come noto, indagato e poi rinviato a giudizio per alcuni reati contestati dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese.

La notizia di per se non farebbe molto scalpore, visto che nel M5S, al pari degli altri partiti (così tanto vituperati!) da sempre gli incarichi di sottogoverno sono stati campo di conquista di un ristretto cerchio magico (vedi per esempio, quando nel 2014, proprio il Sunseri, candidato sindaco a Termini Imerese e reduce da una buona affermazione alle amministrative, fu nominato nello staff dell’euro deputato Corrao, o ancora la nomina dell’ex deputato regionale Ciaccio nel gruppo parlamentare M5S all’Ars, o l’incarico conferito dalla deputata nazionale Azzurra Cancelleri, sorella del leader siciliano pentastellato, alla consigliera comunale Maria Terranova alla Camera dei Deputati), quanto il fatto che il Sunseri, da sempre, ha assunto una posizione di netta intransigenza dinanzi alle molteplici vicende giudiziarie che hanno visto coinvolti esponenti di vari schieramenti politici avversi (vedi le dimissioni di Burrafato e le più recenti di Giunta), per i quali, a fronte di un semplice avviso di conclusione di indagini preliminari si sono chieste a gran voce le immediate dimissioni e l’allontanamento dalla istituzioni, quasi fossero appestati.

Ora, come è giusto che sia (ricordiamo che Patrizio Cinque non ha subito alcuna condanna e fino al terzo grado di giudizio è innocente!) l’On.le Sunseri nomina un ex amministratore comunale che è sottoposto al vaglio della magistratura. Ora delle due l’una. O Sunseri sbagliava prima (condannando, senza appello, chi non è ancora stato condannato) o sbaglia oggi perché si fa collaborare, all’interno delle istituzioni da un imputato. Noi riteniamo abbia sbagliato ieri nel condannare preventivamente e senza attendere, come prevede la costituzione italiana, il terzo grado di giudizio.

Ha quindi fatto bene a nominare Patrizio Cinque nel suo staff, auspicando che questa forma di garantismo permanga anche quando si tratta di avversari politici.

Da qui le polemiche sui Social per questa evidente contraddizione comportamentale.

Polemiche che hanno indirettamente che coinvolto la Consigliera Comunale Maria Terranova che proprio nei giorni scorsi, a gran voce, aveva comunicato la volontà di rinunciare ai gettoni di presenza che il ruolo di consigliere comunale le attribuisce. Pur trattandosi di poche centinaia di euro all’anno è stato un gesto molto apprezzato, in particolare dai giovani elettori del Movimento. Peccato che abbia omesso di comunicare, con la stessa enfasi, di avere ricoperto, nel recente passato, un incarico di prestigio alla Camera dei Deputati quale collaboratrice della deputata Cancelleri (si, proprio lei, la sorella di Giancarlo!) e che da qualche tempo può vantare un ulteriore e prestigioso incarico all’assemblea regionale siciliana. Precisiamo, nulla di illegittimo. Anzi, motivo di orgoglio per la Comunità Termitana. Ma le mezze verità, si sa, hanno le gambe corte.





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