Arte e Cultura Geraci Siculo Sicilia

Geraci Siculo: piazza gremita per la giostra dei Ventimiglia

Accalcatissime le strade, in tanti ad assistere al matrimonio tra Francesco Ventimiglia e Costanza Chiaramonte. Un corteo storico che possibilmente è stato scelto con cura, sfila con i tanti figuranti perfettamente calati nella parte, presentati come illustri invitati fra musiche d’effetto, anche loro signori dei contadi limitrofi. In seguito, l’arrivo fra trombe di Francesco e del prete, annunciati solennemente fra la gente di Geraci che anche loro nella parte, rappresentano il popolo di allora,di quel medioevo che ha realmente visto l’unione di questi sposi signori del noto comune madonita.
Un appuntamento fisso da calendario che raduna sempre più visitatori affascinati dalle rievocazioni più suggestive dei borghi più d’Italia che con i suoi costumi perfettamente lavorati fanno ripercorrere quel periodo lontanamente trascorso ed immaginato grazie anche alla fine cinematografia.

Chi erano i Ventimiglia di Geraci?

I Ventimiglia di Geraci furono una famiglia nobile siciliana di ascendenze liguri e normanne, essendo derivata in linea maschile dai Ventimiglia del Maro, ed in linea femminile dalla dinastia reale degli Altavilla.

Principale ramo dei Ventimiglia in Sicilia, fu molto potente e influente nella storia culturale, politica ed economica dell’isola dal XIII secolo al XIX secolo, per lunghi tratti della seconda metà del Trecento ressero un’ampia signoria indipendente, riconosciuta, tra gli altri, dallo Stato della Chiesa, nel periodo dei cosiddetti Quattro Vicari del Regno di Sicilia. Ma già dal 21 febbraio 1359 al 4 dicembre 1360, Francesco II Ventimiglia fu vicario unico e balio del Regno di Sicilia, come tutore del minorenne Federico IV d’Aragona.

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