Cronaca Politica Termini Imerese

L’ex consigliere Urbano presenta al commissario la petizione #5 priorità con mille firme

Dopo lo sciopero della fame e della sete (clicca qui per vedere cosa è successo) l’ex consigliere comunale di Termini Imerese, Antonello Urbano, ha protocollato al comune di Termini Imerese la petezione #5 priorità per Termini Imerese (clicca qui per leggere la petizione) con mille firme raccolte tra i cittadini termitani.

Le parole di Antonello Urbano dopo la consegna della petizione

Come promesso dopo lo sciopero della fame ho consegnato al protocollo generale del comune di Termini Imerese, per conto di 1000 firmatari che mi hanno dato fiducia, sottoscrivendo con me, gentile Dott. Girolamo Di Fazio, commissario straordinario del comune di Termini Imerese, la petizione #5 priorità per il Commissario Straordinario lanciata qualche giorno fa.
L’obiettivo di questa iniziativa è mantenere alta l’attenzione sul tema della qualità della vita a Termini Imerese fornendo alcune “proposte operative” che, forti del sostegno di decine e di centinaia di miei/nostri concittadini, possono diventare obiettivi concreti della sua azione amministrativa nelle prossime settimane.
La petizione è conseguenza per un lungo impegno per il bene di Termini Imerese e soprattutto i cittadini – per il mio tramite – non le stanno chiedendo “la luna” ma un’attenzione verso alcuni bisogni prioritari che si possono risolvere con un po’ di buona volontà.
Chiediamo che si tenga conto di tutto quanto è stato fatto in questi pochi giorni e dell’appello che le è stato rivolto; chiediamo che sia data dignità a quelle firme apposte liberamente per chiedere con garbo il disimpegno di attività ordinarie; chiediamo di essere riconosciuti come uno dei tanti interlocutori nel percorso che condurrà alle prossime elezioni amministrative.
Chiudo ringraziando per l’accoglienza che ella ci riserverà, un atto di cortesia chs mi piace pensare significhi autentica attenzione alle istanze dei cittadini e vada perciò oltre l’esercizio del suo ruolo istituzionale.
Lo speriamo davvero, anche se ad oggi
l’interlocuzione è stata sommaria ed insufficiente.
Ma non demordiamo.
Siamo certi, che quasi 1000 firme non potranno essere sottovalutate lasciando in’ascoltato un appello sacrosanto.
Buon lavoro Commissario che Dio la benedica.





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