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Crisi di Governo: tutto rimandato

Dopo il tour de force della due giorni di consultazioni (clicca qui per approfondire), com’era prevedibile, il Presidente Mattarella ha concesso 5 giorni di tempo alle forze politiche per trovare un accordo che consenta la formazione di un Governo che abbia un programma di ampio respiro.

Ha parlato di forze politiche che hanno già avviato un dialogo (si suppone PD e M5s) e forze politiche che stanno effettuando delle verifiche (M5S e Lega?) e questo spiega il perché del rinvio a martedì prossimo.

Le notizie dell’ultima ora ci dicono che i gruppi parlamentari dei M5S hanno ricevuto mandato di avviare il dialogo con i loro omologhi del PD il cui punto dirimente è il taglio dei parlamentari.

Non è certo un buon inizio visto che, per ben tre volte, il PD ha votato contro mentre la Lega a favore. 

Personalmente sono convinto che Di Maio preferisce ritornare con la Lega piuttosto che con il PD. 

Se trova l’accordo con il PD, e quindi si dovrà mettere mano alla proposta del taglio dei parlamentari, è presumibile che si debba rimangiare almeno il 50 % delle leggi varate durante il periodo giallo verde.

Se invece la Lega, nella persona di Salvini, ritorna sui suoi passi è chiaro che il Conte bis sarebbe tutto a trazione M5S con un Salvini notevolmente ridimensionato.

Nei giorni a venire il quadro della scena politica sarà, giocoforza, più chiaro. 

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