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Controlli amministrativi a Palermo e provincia, segnalato anche il gestore di un pub a Cefalù

Sono stati controlli amministrativi scrupolosi che nulla hanno lasciato al caso quelli effettuati dalla Polizia di Stato nel corso delle ultime settimane.
I poliziotti della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, in questo contesto, hanno passato al setaccio numerosi locali, sia nel capoluogo che in provincia.
I servizi sono stati improntati alla verifica dei requisiti di sicurezza, di igiene e salubrità delle strutture ispezionate, spesso prese d’assalto dagli utenti ed arbitrariamente riconvertite dai titolari a scopi e destinazioni diverse da quelle per cui erano state pensate.
A Cefalù è stato effettuato un controllo presso un pub: gli agenti hanno accertato lo svolgimento di una serata danzante alla presenza di un centinaio di persone. Dal controllo è emerso che il titolare non era in possesso della licenza per questo tipo di attività e pertanto sono stati segnalato all’Autorità Giudiziaria il titolare e il gestore della serata.
Il primo controllo a Palermo è stato effettuato presso una villa nella zona di viale Del Fante, dove gli agenti hanno trovato circa 900 persone di cui 600 già al’interno, intenti a consumare bevande o danzare, mentre altre 300 giovani erano in fila in attesa di accedere. Requisito all’ingresso era la registrazione ad un link e la presentazione di un codice QR che sarebbe stato letto all’ingresso, tramite un tablet. All’interno della villa era stato allestito un palco con annesso postazione del D.J.dal quale, attraverso un mixer e casse acustiche, veniva diffusa musica commerciale. L’organizzatore della serata ha esibito agli agenti una licenza di somministrazione temporanea per il singolo evento, ma era sprovvisto di licenza per effettuare trattenimenti danzanti ed anche del previsto parere della Commissione Comunale Pubblico Spettacolo. Per questo motivo, per aver organizzato una serata danzante sprovvisto delle necessarie autorizzazioni, l’organizzatore e’ stato segnalato all’Autorità Giudiziaria.
Anche nella borgata marinara di Sferracavallo e’ stato effettuato un controllo amministrativo presso un locale. Il servizio di controllo è nato dal fondato sospetto che un grosso evento fosse stato organizzato nella zona dopo avere notato numerose auto parcheggiate lungo la “ss. 113” . Gli agenti hanno deciso di vederci chiaro ed hanno seguito alcuni ragazzi registrandone l’ingresso ad una strada che, scendendo verso il mare, portava al locale. All’atto dell’accesso ispettivo si è accertato che era in corso una serata danzante alla presenza di circa 300 persone che, sulle note di una musica diffusa da un d.j. stavano ballando.
Il titolare del locale, alla richiesta della documentazione inerente la serata in corso, ha riferito di essere sprovvisto di licenza per effettuare serate danzanti; per questo motivo e’ stato segnalato all’Autorità Giudiziaria .
Altro controllo e’ stato effettuato nella frazione di Villagrazia di Carini, presso un lido balneare. Anche qui era stata organizzata una serata danzante, a tema latino-americano, con la partecipazione di un d.j..Il titolare del lido era sprovvisto sia di Scia per la somministrazione che di licenza di P.S. per effettuare serate danzanti, pertanto e’ stato segnalato all’Autorità Giudiziaria.
L’ultimo controllo effettuato, in ordine di tempo, e’ quello ad un esercizio della zona San Lorenzo, dove era stata organizzata dallo stesso titolare una serata danzante, alla presenza di circa 300 persone che ballavano grazie alla musica diffusa da 3 D.J.
All’atto dell’accesso, gli agenti hanno accertato come l’ingresso avvenisse tramite il pagamento di 10,00 euro o l’iscrizione ad una lista. E’ stato accertato che il titolare era sprovvisto di licenza per “somministrazione” e di licenza per effettuare serate danzanti.
Il bar e’ stato pertanto posto sotto sequestro ed il titolare segnalato all’Autorità Giudiziara
A seguito dei controlli effettuati, per i titolari di locali risultati non in regola, il Questore di Palermo ha emesso un’ordinanza di cessazione dell’attività abusiva.

 

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