Cronaca Sanità Termini Imerese

Morte della termitana Myriam Battaglia: sei medici del “Cimino” a processo

Dopo la morte di Myriam Battaglia, la giovane di Termini Imerese di 17 anni, avvenuta nel marzo 2016, sono stati rinviati a giudizio sei medici dell’ospedale “Salvatore Cimino” di Termini Imerese. Sono finiti a processo i dottori Alessando Casimo, Giuseppe Catanesi, Alessandro Chines, Domenico Di Vincenzo, Giuseppe La Rocca e l’anestesista Valeria Romano. 

I genitori di Myriam Battaglia ed il fratello si sono costituiti parte civile nel processo. Una vicenda complessa, ancora tutta da chiarire. Secondo il sostituto procuratore di Termini Imerese, Giovanni Napolitano, se la ragazza fosse stata sottoposta ad adeguati accertamenti e curata correttamente, oggi sarebbe viva. La giovane termitana è deceduta il giorno successivo ad un intervento, secondo la Procura “avrebbero effettuato erroneamente una laparotomia non risolutiva e necessaria”.

Myriam aveva partecipato ad una scampagnata il giorno di Pasquetta. Tornata a casa si era sentita male, avvertiva un dolore sempre più acuto allo stomaco. Così è stata accompagnata dai genitori all’ospedale di Termini Imerese dove purtroppo è morta.

 






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